Nel Lazio quanti detenuti definitivi hanno avuto un colloquio con il proprio magistrato di sorveglianza?

E’ ha il coraggio di esprimere pubblicamente le sue idee e i sentimenti di chi esercita una delle funzioni più importanti riconosciute da uno stato democratico.
Per Semeraro; “Quando sei magistrato dell’Esecuzione e gestisci le varie vicende carcerarie e detentive, non hai a che fare solo con un detenuto ma innanzitutto con una persona.