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venerdì, Febbraio 3, 2023

Sempre sotto attacco

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Succede sempre così quando un leader di centrodestra inizia a imporsi sulla scena pubblica.

E’ successo con Silvio Berlusconi, poi con Matteo Salvini e oggi, infine, con Giorgia Meloni.

La vittoria alle elezioni politiche, il grande balzo in avanti del  partito Fratelli d’Italia,

Nato dalle ceneri di Alleanza Nazionale, il partito di destra è passato dal 3,6% delle elezioni europee del 2014 fino al 31,00 circa stando alle ultime rilevazioni statistiche.

La nascita del primo governo italiano guidato da una donna , cambiamento che impone chiaramente una reazione, ed adesso vi racconto  questo episodio ;

Tempo fà ascoltando la radio in auto mentre guidavo ho ascoltato Giovanni Gozzini professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena,  affermare in tono lapidario ; il programma si chiamava ;

‘Bene bene Male male’

“Ieri s’era mi ha preso il mal di miserere quando ho sentito quell’ortolana, con tutti il rispetto per la categoria, della Meloni…lei pensava di fare una grande fine ad effetto del suo discorso dicendo: lei presidente ha detto questa famosa frase, ‘whatever it takes’, io le dico: ripeta ‘whataver it takes’ per l’Italia.

Per l’Italia!

Siamo ancora a questo nazionalismo retorico, demenziale, ignorante”.

“Questa pesciaiola”, ha aggiunto il professore, “e mi dispiace offendere questi negozianti ma io non posso vedere in Parlamento gente simile, di un’ignoranza di questo livello, che non ha mai letto un libro in vita sua, che può rivolgersi da pari a pari a un nome come quello di Mario Draghi”.

Non contento, e rimbrottato dai conduttori, Gozzini si è spinto oltre affermando: “Datemi dei termini: una rana dalla bocca larga?

Una vacca?

Una scrofa?

Cosa devo dire?

Piuttosto è la maleducazione e cattiveria dei giornalisti, dei rapper, degli uomini (o donne o fluid che non si sa più come definirli) di spettacolo come i maneskin, dei personaggi di “Che tempo fa” .

“Fermate la deriva del Rettore che delira sull’antifascismo”  rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari.

Proprio l’altro giorno alla Rai , un questo “professore”  Tommaso Montanari, di storia dell’arte non faceva altro che insultare il governo, la premier e il ministro della cultura Gennaro Sangermano definendoli “fascisti”

Persino di Dante Alighieri un ministro non può parlare senza essere “scorticato vivo” dai Professoroni vari e tuttologi improvvisatisi dantisti.

Cosa devo dire per stigmatizzare il livello di ignoranza e presunzione?”.

La formazione di idee che semplificano esageratamente i comportamenti umani;

e la credenza di poter esprimere le proprie opinioni rifiutando, con relativa offesa, quelle altrui.

Per dirla con il Professor Alessandro Bertirotti, specialista in Antropologia Culturale;

“Questi comportamenti dipendono dall’assenza di consapevolezza esistenziale, con il relativo aumento di un egocentrismo che sfocia in megalomania cognitiva, come se il proprio pensiero fosse talmente “vero” da dover giustificare la “necessità” di offendere l’altrui.”

 

 

 

 

 

 

 

 

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