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mercoledì, Febbraio 8, 2023

La Porta di Accesso ad Agarthi nel Lago di Bolsena

Antichissime credenze parlano di un mondo sotterraneo chiamato Agharti, dove abitano esseri sovrannaturali, conoscitori delle Verità Supreme, incontaminati dal Male.

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Agharti, regno segreto e sotterraneo, che ha sede nelle più profonde cavità della Terra e si estende sotto tutto il mondo…

Antichissime credenze parlano di un mondo sotterraneo chiamato Agharti, dove abitano esseri sovrannaturali, conoscitori delle Verità Supreme, incontaminati dal Male.

L’Isola Bisentina porta d’ingresso

Nel mezzo del lago di Bolsena si troverebbe la porta d’accesso, una delle diverse presenti in varie parti del mondo, al misterioso e mitico regno di Agarthi.

L’isola, ritenuta “sacra” dal popolo Etrusco, sarebbe una delle porte di accesso al regno leggendario di Agarthi.

Risiederebbe lì un essere alieno (e con sentimenti umani), creatore dell’umanità, nemico (“satana”) di un altro essere alieno che probabilmente, lo abbandonò (o esiliò), per sempre qui, insieme ai suoi figli.

A loro Poseidone donò la “luce della conoscenza” (da qui deriverebbe il nome “Lucifero”: “portatore di luce”. )

Plinio, nel descrivere le città e i popoli dell’Etruria al tempo di Augusto, parla di VESENTINI.

Antichi abitanti della città  Etrusca di VESENTUM, situata sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena, sul colle  che da essa ha ereditato il nome MONTE BISENZIO.

 

Gli ingressi alle gallerie che portano ad Agharti sono occultati in luoghi strategici e isolati per impedirne l’accesso ai curiosi.

Ce ne sarebbero molti nascosti sotto le acque degli oceani, dei laghi, o tra i pendii in alta montagna.

Ve ne sarebbero alcuni in Brasile, nella fitta foresta che circonda il Rio delle Amazzoni (le cui entrate sarebbero protette da indios dagli atteggiamenti tutt’altro che amichevoli).

Vi sarebbero accessi anche in Siberia, nel Deserto del Gobi e a pochi metri di profondità tra le gambe della Sfinge, in Egitto.

Storie simili si narrano anche a Cuzco.

Qui vi sarebbe una galleria sotterranea attraverso cui è possibile raggiungere Lima in pochi minuti.

Si tratta forse di portali dimensionali o spazio-temporali?

Nei Comentarios Reales, Garcilaso scrive di essere disceso in gallerie scavate sotto la laguna di Urcos, fra Cuzco e il lago Titicaca, dalle quali, stando ad antichissime tradizioni indigene, sarebbe “salito al cielo un enorme serpente d’oro”.

Opera scritta in un castigliano di straordinaria purezza e armonia.

Vi sarebbero lunghi tunnel in grado di collegare il Vecchio al Nuovo Mondo.

Sarebbe interessante e utile verificare queste notizie organizzando delle spedizioni serie in questi posti, ma ciò richiederebbe lo stanziamento di molti soldi.

Atlantide potrebbe essere stata il collegamento tra due grandi civiltà, quella egizia e i popoli precolombiani.

Impressionante è il numero di analogie tra questi due mondi distanti molti chilometri l’uno dall’altro.

Nel corso dei secoli, mistici, occultisti e, nel nostro secolo, anche archeologi, ne hanno parlato e l’hanno cercata.

Una delle prime fonti del mito dei regni sotterranei è ‘Il Dio fumoso’ (The Smokey God or A Voyage to the Inner World,) 1908, di Willis George Emerson, pretesa autobiografia di un marinaio norvegese chiamato Olaf Jansen.

Emerson racconta di come Jansen abbia navigato all’interno della Terra attraverso un’apertura presso il Polo Nord.

Il potere di Agharti

Tutti coloro che hanno parlato di Agharti e del suo segreto dominio sull’Umanità sono d’accordo nell’affermare che i grandi moti, quelli che cambiano la Storia, sono determinati dal “Re del Mondo” e dai suoi Dodici Savi.

 

 

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