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mercoledì, Febbraio 8, 2023

” Recreating the past ”, una grande novità in Romania

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La ricostituzione storica utilizzando le nuove tecnologie rappresenta, per una città come Arad, città ubicata nell’ovest della Romania, un modo eccezionale di riscoprire e valorizzare il passato.

I progetti avviati dalla società “Cyber ​​Excellence” SRL riuniti sotto il generico “recreating the past” (“ricreando il passato”) sono subordinati a questi desiderati.

Per la prima volta per Arad e per la Romania, l’uso della realtà virtuale (V.R.) e della realtà aumentata (A.R.), ha permesso di ricreare l’interno del Palazzo Bohuș – uno degli edifici più importanti della città – tanto come il momento della visita dell’imperatore Franz Joseph, nel 1852.

Pertanto, la generazione attuale sarà in grado di visualizzare nuovi aspetti del passato di Arad e comprendere meglio cosa significasse questa città a tutti i livelli. Il progetto “recreting the past” è una realizzazione della società Cyber ​​​​Excellence SRL per la comunità di Arad e si basa sulle proprie risorse.

“Continueremo con la promozione di altri obiettivi di riferimento di Arad, convinti del crescente impatto di questo approccio”, ha affermato il Dott. Antoniu Martin, Direttore dei Progetti della società.

Nel campo delle nuove tecnologie, la Romania è collegata alle ultime tendenze. Un esempio rilevante in questo senso è rappresentato dai centri di ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale, in particolare degli algoritmi delle reti neurali.

La realtà aumentata, come nuova tecnologia, utilizzata per la prima volta in Romania, rappresenta il modo migliore per ricostruire aspetti rilevanti del patrimonio architettonico. Inoltre, questo fatto è stato apprezzato anche dall’Istituto TU WIEN: “l’impatto di questa tecnologia è notevole, facilitando una promozione ottimale degli obiettivi storici”.

In questo senso Arad costituisce un esempio illuminante, la città avendo ereditato un’architettura dominata dallo stile Art Nouveau (“Secession”) iniziato e promosso dai circoli culturali di Vienna del secolo XIX.

Non è per caso che Arad fosse chiamata in quel periodo “la piccola Vienna”, un attributo che coglieva l’atmosfera multiculturale e multiconfessionale della città.

 

I due progetti possono essere visualizzati accessando:

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