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venerdì, Febbraio 3, 2023

“L’Italia aiuta Cuba usando i suoi medici schiavi”

Per ciascun operatore, la regione verserà alla Csmc 3.500 euro lordi, più 1.200 euro di importo forfettario per le spese di mantenimento. Inoltre, la Calabria si farà carico dei costi di viaggio Italia-Cuba (due all’anno), delle spese di alloggio e dei costi di formazione e affiancamento con i medici di base italiani, indicati dalla Regione.

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Italia, Qatar e Messico sono coautori della tratta di esseri umani e della riduzione in schiavitù dei lavoratori cubani

Nel suo ultimo rapporto, la ONG sottolinea;

“la posizione attiva dei governi della Calabria (Italia), Qatar e Messico nell’appaltare contingenti di operatori sanitari in condizioni di schiavitù”

Supporta l’accusa formale di questi governi alle Nazioni Unite e alla Corte Penale Internazionale (ICC) per tratta di persone, schiavitù, persecuzione e altri atti disumani, crimini contro l’umanità previsti dall’articolo 7 dello Statuto di Roma.

Le condizioni legali e contrattuali che gli operatori sanitari cubani vivono all’estero violano tutte le norme internazionali del lavoro e sottopongono i professionisti a leggi che oltraggiano esplicitamente la condizione umana fino ai limiti medievali in termini di servitù, schiavitù e tratta di esseri umani.

I contratti cubani con questi medici sostengono anche la sottomissione dei lavoratori alla Legge cubana nel territorio di questi tre paesi, che fa saltare tutta la legislazione internazionale e quella di questi tre stati.

Arte. 176.1. Il (…) dipendente incaricato di svolgere una missione all’estero che la lascia, ovvero, una volta compiuta o obbligata in qualsiasi momento a rientrarvi, vi si rifiuti espressamente o implicitamente, incorre nella sanzione di privazione della libertà da tre a otto anni. 2. Incorre nella stessa pena il (…) lavoratore dipendente che, in occasione del compimento di una missione all’estero e contro espresso ordine del Governo, si trasferisce in altro Paese .

La vicenda Calabrese

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha siglato un accordo con il governo cubano per assumere poco meno di 500 medici a tempo indeterminato per far fronte alla gravissima carenza di personale. Una scelta, quella di Occhiuto, che ha sollevato un polverone di polemiche.

Per ciascun operatore, la regione verserà alla Csmc 3.500 euro lordi, più 1.200 euro di importo forfettario per le spese di mantenimento.

Inoltre, la Calabria si farà carico dei costi di viaggio Italia-Cuba (due all’anno), delle spese di alloggio e dei costi di formazione e affiancamento con i medici di base italiani, indicati dalla Regione.

 

 

 

 

 

 

 

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