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mercoledì, Febbraio 8, 2023

“Pignoriamo i palazzi tedeschi in Italia per risarcire le vittime del nazismo”

In Grecia i familiari di alcune vittime hanno vinto la causa nei confronti dello stato tedesco. Il giudice internazionale ha stabilito a chiare lettere che un singolo cittadino non può fare ricorso contro uno Stato, in questo la Germania.

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Il giudice ha impugnato la decisione del gioverno Draghi  per sollevare la Germania dagli indennizzi.

Il giudice Miriam Iappelli solleva una questione di legittimità costituzionale. Il magistrato del tribunale civile ha impugnato la decisione del governo Draghi e adesso punta dritto verso le proprietà di Berlino nella Capitale d’Italia: il Goethe Institut, l’Istituto storico germanico, la Scuola germanica e l’Istituto archeologico tedesco.

Tra l’altro negli anni 60 la Germania risarcì l’Italia con una cifra importante.

Ma quei soldi non andarono ai familiari delle vittime.

“Pignorare i beni della Germania in Italia? Non credo proprio sia possibile”.

Dice Nicola Tesi primo cittadino di Ponte Buggianese, una delle località più colpite durante la strage del Padule di Fucecchio

il governo italiano con un decreto legge, il numero 36 del 30 aprile del 2022, stabilisce che la Germania non deve rifondere le vittime italiane del Terzo Reich.

Adesso toccherà alla Corte Costituzionale pronunciarsi sulla norma nata per chiudere una ferita, ma che ha sollevato nuove polemiche.

Specialmente in Toscana, una delle Regioni che ha pagato un prezzo altissimo nelle stragi. Oltre alla più conosciute, quella di Stazzema (560 vittime), di Civitella della Chiana (244), del Padule di Fucecchio (174), Fivizzano (162), in totale gli eccidi, tra l’aprile e l’agosto del 1944 sono stati 280 con circa 4.500 morti.

 

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