“DOPO LO SFRUTTAMENTO DEGLI IMMIGRATI A SINISTRA SCOPPIA L’IPOCRISIA SU VIOLENZA DONNE”

La violenza domestica subita per anni in casa, tanto da causare l’allontanamento dall’alloggio popolare richiesto dal Giudice per tutelare le figlie, e dunque il cambio di residenza, è moltiplicata dal groviglio ottuso della burocrazia sotto il quale sonnecchia Ater insieme al Campidoglio, arrivando a ignorare perfino le lettere dalle stesse Commissioni capitoline preposte, come quella già inviata ad aprile proprio per chiedere di risolvere il problema.

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“È clamoroso quanto avviene a Roma nei confronti di una donna che diviene il simbolo dell’ipocrisia sinistra sul tema della violenza contro le donne.

Teresa e le sue due figlie minori sono costrette a vivere come se fossero occupanti abusive in un appartamento Ater di via Goffredo Bellonci.

Ater nega la titolarità dell’alloggio perché intestato al marito deceduto della donna e lei ha una residenza diversa: Roma Capitale non dà la residenza nell’alloggio perché la signora non è titolare del contratto.

La violenza domestica subita per anni in casa, tanto da causare l’allontanamento dall’alloggio popolare richiesto dal Giudice per tutelare le figlie, e dunque il cambio di residenza, è moltiplicata dal groviglio ottuso della burocrazia sotto il quale sonnecchia Ater insieme al Campidoglio, arrivando a ignorare perfino le lettere dalle stesse Commissioni capitoline preposte, come quella già inviata ad aprile proprio per chiedere di risolvere il problema.

Ora basta silenzi, ignavia, omissioni, disservizi e indifferenza. Mettiamo la parola fine ad assurdi cortocircuiti della legalità, della ragione e del buonsenso che vanificano la quotidiana lotta per i diritti delle donne e le pari opportunità, offuscando il significato della stessa Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La Lega attende da mesi una risposta da Ater che non arriva, e chiede la convocazione delle Commissioni patrimonio e pari opportunità per l’immediata soluzione di questa vicenda”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori.

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