Finita l’Italia nella quale solo alcuni seguono le regole

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Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 16-11-2016 - Mar Mediterraneo Operazione di salvataggio di 433 migranti, di cui 87 donne e 8 bambini, condotta dall'Ong Moas (Migrant Offshore Aid Station) e dalla Croce Rossa a bordo della nave Topaz Responder al largo della costa libica. Al momento a bordo ci sono 554 migranti. Vincenzo Livieri - LaPresse 16-11-2016 - Mediterranean sea News 433 migrants, of whom 87 women and 8 children, rescued by the Ngo Moas (Migrant Offshore Aid Station) and the Red Cross on the Topaz Responder vessel off the Libyan coast. At the moment there are 554 migrants on board.

“Il governo Meloni, in particolare con il ministro Piantedosi;
ha chiarito che sui migranti l’Italia ha voltato pagina rispetto ai precedenti governi: umanità sì, ma con fermezza.
Questo significa che potranno sbarcare soltanto coloro che ne hanno veramente diritto, e che l’accoglienza non sarà garantita a tutti coloro che vengono trasportati dalle navi delle Ong.
I flussi dei migranti vanno gestiti dalla legge italiana non dai trafficanti di esseri umani”. Lo dichiara il vicepresidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan.
“È finito il tempo in cui l’Italia era il porto franco dove chiunque può entrare a suo comodo – prosegue -.
Nessuno mette in discussione gli obblighi umanitari e di assistenza, ma questo deve avvenire in una cornice di legalità, anche perché va ricordato chiaramente che dietro il fenomeno degli sbarchi si cela un sistema criminale che sfrutta la povertà, l’indigenza e la disperazione e i soldi che incassa vanno a finanziare altra criminalità e terrorismo.
Il governo Meloni non consentirà tutto questo”.
L’Italia non può essere lasciata sola e non può accogliere tutti”.
Lo dice il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini con riferimento all’intervento di Papa Francesco sull’Unione Europea .
l’Unione Europea “deve prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto, non può lasciare a Cipro, alla Grecia, all’Italia e alla Spagna, la responsabilità di tutti i migranti che arrivano sulle spiagge.

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