Jair Bolsonaro e la missione (non) impossibile di riconfermarsi

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Lula non sfonda e va al ballottaggio.

Il vincitore morale sembra Bolsonaro, saranno decine i senatori, deputati e governatori eletti sotto la sua bandiera.

Così dopo quattro anni molti discussi e controversi, il nome di Bolsonaro, in ogni caso, si è già guadagnato un posto nella storia del Brasile, in questo primo quarto del XXI secolo

Il giorno della verità in Brasile non è ancora arrivato, ma è stato rinviato al 30 ottobre, quando il candidato alla presidenza del partito dei lavoratori Luiz Inácio Lula da Silva, che ha raggiunto al primo turno il 48% dei voti e

Il presidente in carica Jair Bolsonaro ha invece raccolto il 43% si confronteranno al ballottaggio

Bolsonaro, vestito con una maglia del Brasile e indossando un giubbotto antiproiettile, ha votato , nel seggio di Villa Militar a Rio de Janeiro.

I brasiliani dovranno tornare alle urne e questa volta decidere in modo definitivo se il prossimo presidente e delle prima economia sudamericana, dovrà essere riconfermato oppure cambiare.

“Ci sono molti voti risultato della condizione del popolo brasiliano che ha sentito l’aumento dei prodotti, in particolare del paniere alimentare di base.

Capisco il desiderio della popolazione di cambiare, ma a volte si cambia in peggio.

Evidentemente non abbiamo raggiunto lo strato più importante della popolazione”, ha detto il leader di destra ai giornalisti.

Secondo gli analisti, a pesare sul risultato sono stati gli indecisi, il tasso di astensione, e quanti hanno creduto di abbracciare la scelta del cosiddetto “voto utile” .

A pesare è stato il tasso di astensione che ha raggiunto il 20,94%, nonostante il voto sia obbligatorio in Brasile.

La destra che ha saputo capitalizzare i voti “antipetisti” (contro il PT, partito di Lula), neoliberali ed evangelici  che hanno sconfessato tutti i pronostici conquistando circa l’8% più del previsto.

 

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