Campagna comunicativa denigratoria contro la destra

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Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti,  Carlo Bartoli ,  aderiva all’appello di autorevoli costituzionalisti per un confronto libero, corretto e una informazione equilibrata, era il 2 Agosto 2022, la campagna elettorale in Italia cominciava.

“Liberi di scegliere”, era il titolo dell’appello.

Contro la Destra una piattaforma top secret ad uso dei candidati

Partiva allora una comunicazione fatta di parole nette e divisive e di una comunicazione oserei dire…,” brutale”

La sfida della comunicazione del Pd in questa campagna elettorale si è infatti giocata molto sui social, e sulle piattaforme ,molto utilizzati sono stati e sono Twitter e Instagram, ma senza disdegnare Facebook.

La piattaforma della campagna  offriva ai candidati materiali sulle principali proposte del partito e una cinquantina di schede, ribattezzate “offensive points”.

Il Pd affiggeva così i manifesti col faccione di Letta sulla metà rossa del cartellone in contrapposizione a quella nera.. una contrapposizione che riportava tutti agli anni ’70 , con in fondo la parola “scegli”

Come se avessero ripescato, un concetto tanto divisivo e dimenticato, così come si ritrova un vecchio vestito in un armadio in soffitta.

La contrapposizione tra comunisti e fascisti, che tanto dolore e tanti lutti ha portato alla Nostra nazione in quegli anni .

La sinistra retrograda, era il target di riferimento, tale componente  che in Italia è ancora maggioritaria nei partiti di sinistra purtroppo, rispetto alle componenti socialdemocratiche, ed ha una visione superata della realtà.

Infatti il partito democratico di oggi è un partito piovra di matrice democristiana, che controlla enti e sotto- enti, fondazioni bancarie, consorzi e pubbliche amministrazioni varie, non aiuta cittadini e imprese a crescere.

Il Pd odierno infatti ne imbriglia il potenziale in un groviglio di burocrazia, assistenzialismo, fiscalismo, corruzione e scarsa trasparenza, con i conseguenti cali di produttività a carico della collettività.

La comunicazione politica di Letta, era mirata ad un’altra parte politica ….  quella, purtroppo, che guardava alle “Nuove BR”, che a Bologna assassinarono Marco Biagi per il suo libro bianco di riforma del mercato del lavoro.

Naturalmente sulla parte nera veniva associato, il nome di Putin, il termine discriminazione, tutto il negativo insomma…

La polarizzazione non ha fortunatamente portato vantaggi agli amministratori della campagna.

Una Campagna comunicativa “Europea”

Uno strumento che si utilizza in Europa,

Qualche mese fa in un incontro di comunicatori di partiti e fondazioni che fanno parte della famiglia dei socialisti europei in Germania avevano presentato esempi di come possa essere utile questo tipo di piattaforma  .

Questa strategia comunicativa, è stata solo la punta di un iceberg…, partiva una campagna supportata da tutti i cantautori ed artisti “beneficiati ” dalla sinistra, ricordo la cantante Giorgia, oppure la Ferragni .

L’imprenditrice digitale ha condiviso un articolo pubblicato dal Guardian e ripreso da TheVision che denunciava quanto fosse complesso abortire nelle Marche, articolo del tutto privo di riscontri, ma utile ad attaccare la Meloni.

 

 

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