Democrazia contro Autocrazia; un confronto di prospettive e di interpretazioni

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Le terribili immagini che ci raccontano della brutale aggressione alla vita e alla quotidianità dell’Ucraina, di

Movimenti interni alla dittatura teocratica in Iran, o alla dimostrazione di forza della Cina nei confronti della piccola Taiwan.

Cambiano le epoche e i dittatori, ma il meccanismo operativo per rendere partecipi i sudditi delle azioni scellerate è sempre quello che fa leva sul nazionalismo e sulla minaccia all’integrità della patria, alternativamente in pericolo o bisognosa di espandersi.

la sfida tra democrazie e autocrazie, al centro dell’agenda dell’amministrazione statunitense guidata da Joe Biden,  e il rischio di una nuova Guerra fredda, di una nuova “polarizzazione” innescata dalla guerra della Russia contro l’Ucraina, per cui servono “franchezza, coerenza e impegno”

Le tensioni

La Cina avverte ;

“la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi debbano essere rispettate e che la Carta e i principi delle Nazioni Unite debbano essere osservati”.

Si susseguono le analisi dei commentatori e degli esperti di geopolitica, le interpretazioni si stanno moltiplicando, cercano di spiegare le ultime prese di posizione, con relative mosse del tiranno Russo, che hanno condotto il mondo sull’orlo di una guerra nucleare concordano quasi tutti nel descrivere un Putin preoccupato, e un leader cinese in difficoltà.

E’ vero che le due potenze orientali hanno alcuni obiettivi comuni, dall’altra non si possono non rilevare situazioni di potenziale nervosismo.

Ora il leader cinese chiede il cessate il fuoco, “ la crisi va risolta in modo pacifico”,

Risponde la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel suo discorso all’università di Princeton.
“So che alcuni chiedono il cessate il fuoco, ma la realtà è una: se la Russia smette di combattere, non ci sarà più guerra in Ucraina; se l’Ucraina smette di combattere, non ci sarà più l’Ucraina.

Voglio essere molto chiara: la posta in gioco è alta.

Convivere con i regimi autocratici e possibile, e in molti casi, per pura necessità, si deve, a patto però di tenere sempre a mente la loro vera natura il che significa accettare l’idea, apparentemente irrazionale, che le tirannie saranno sempre disposte a rischiare tutto sconquassando un ordine, interno e internazionale, in cui magari si muovono a loro agio.

Putin e Xi si sono dati man forte l’uno con l’altro.

Un modo per sembrare uniti, quasi come in un’alleanza formale, contro le azioni occidentali.

Lo scontro tra un “regime democratico” e un “regime autocratico”

Questo conflitto, che covava sotto la cenere da tempo, ora è emerso in modo drammatico e rischia di condurre a conflitti fuori controllo.

Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo bielorusso Lukashenko si sono incontrati a Sochi.

“La Russia e la Bielorussia non tollereranno umiliazioni dai Paesi occidentali”.

 

 

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