La macchina del fango contro Giorgia Meloni

Giovanni De Ficchy

Contro Giorgia Meloni,

che a mio avviso è una leader conservatrice, europeista e atlantista, una “patriota”.

La leader di Fratelli d’Italia attira consenso perché è una donna carismatica, molto competente:  parla diverse lingue, in un paese dove pochi parlano correntemente altre lingue, è un suo punto di forza.

Oltre ad essere presidente del gruppo dei conservatori europei.

Lo scorso febbraio Giorgia Meloni ha ricevuto l’onore di essere l’unico politico italiano invitato alla più importante convention del partito repubblicano, il Cpac di Orlando.

Ha inoltre dimostrato di possedere, la giusta moderazione, e senso di responsabilità sostenendo quei provvedimenti del governo Draghi, nonostante fosse all’opposizione, necessari alla sicurezza nazionale , mettendo al primo posto l’interesse nazionale.

Questa combinazione di abilità e capacità politica, che l’ha portata in testa alle rilevazioni politiche, primeggiando in tutti i sondaggi sulle intenzioni di voto, l’ha però messa di conseguenza nel mirino della macchina della “Propaganda nera”.

Contro di Lei , da Luglio si è scatenata la macchina del fango, giornali, ricchi finanziatori, faccendieri, politici e divi della televisione, artisti di tutti i generi, gridano a squarciagola “è una fascista”.

Un sistema di giornali, tv e poteri forti, tutti al servizio di una sinistra  becera ed illiberale, che non sà proporre , alcun ché agli elettori, ma solo esercitare tutta una serie di campagne di public relations “nere”, contro la leader del centro destra.

I comunicatori della sinistra, oltre ad accreditare sè stessi quali portatori di una “superiorità morale” sanno solo preconizzare “tempi cupi” per il nostro Paese con la leader di Fratelli d’Italia in testa ai sondaggi.

È così che per anni hanno propinato agli italiani la loro verità, prima contro Berlusconi, e poi contro tutti i leader del centro destra.

Nel Nostro paese, governato da oltre dieci anni oramai da “governicchi abusivi”,  c’è necessità di rilanciare l’economia, creare lavoro e fermare l’esodo dei giovani che vedendo di non avere nessuno spazio, nessuna possibilità di emergere ed affermarsi,  scelgono di espatriare.

Esiste la necessità di  un governo forte, stabile e finalmente eletto dal popolo.

E la possibilità che sia una donna di destra , la prima donna premier in Italia, li fà diventare “pazzi”.

Giorgia Meloni

 

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