Addio a Gorbaciov

De Ficchy Giovanni

MICHAEL GORBACIOV

E’ morto all’età di 91 anni , l’ultimo leader dell’Unione Sovietica, ha lasciato il segno nella storia della Federazione Russa e in quella mondiale.

Nato il 2 marzo del 1931 in una famiglia di agricoltori a Privolnoye, sotto il regime di Stalin, visse sotto l’occupazione tedesca nella Seconda guerra mondiale. 

La Perestroika,(ristrutturazione) e la glasnost (trasparenza), che portarono alla fine della guerra fredda ,al crollo del Muro di Berlino ,il disarmo con i trattati Salt, al ritiro dall’Afganistan, ha scritto pagine importantissime, per tutti noi, guidando un’epoca di cambiamenti epocali, demolendo piano piano tutti i punti fermi dell’equilibrio del terrore; del gli euromissili, le armi strategiche e quelle convenzionali, il patto di Varsavia, le aree di influenza.

Un leader di caratura mondiale, uno di quelli che raramente appaiono sulla scena, ha contribuito a rendere il mondo un posto più sicuro.

Per questo fù insignito del prestigioso Premio Nobel per la Pace.

Fallì però nel riorganizzare economicamente l’Unione sovietica nel suo obiettivo di migliorare le condizioni di vita nel Paese. 

Ha ricevuto in queste ore l’elogio funebre ed il riconoscimento del suo valore da tutti i leader mondiali, gli hanno reso omaggio ed onore .

Sarà sepolto vicino alla Moglie Raissa, nella tomba di famiglia ,nel cimitero di Novodevichy a Mosca.

Nessuno è profeta in patria

Uno scarno comunicato della Clinica ospedaliera Centrale di Mosca, l’ospedale della nomenclatura dove era ricoverato da tempo , annuncia la sua dipartita, senza nessun dettaglio.

 “Mikhail Sergeevich Gorbaciov è morto questa sera dopo una grave e lunga malattia”.

” E’ già il quarto politico deceduto direttamente coinvolto nel crollo dell’Urss”, commenta il deputato d Russia Unita Medved .

Le televisioni russe ignorano volutamente la notizia, partono i commenti impietosi, e un gelido commento di Putin .

Questo atteggiamento è dovuto alle sue dichiarazioni sulla situazione attuale, riguardante la guerra tra Russia e Ucraina, infatti il suo appello è stato monolitico e disarmante: “Fate il possibile per fermare Putin”.

In Italia

“Era dal 26 dicembre 1991 che avevo aspettato di stappare la migliore bottiglia che avevo…” è con queste parole che l’ex deputato Marco Rizzo, ha accolto la notizia della scomparsa dell’ultimo Segretario dell’Unione Sovietica

twitter di Rizzo

Ha dato la libertà all’Unione sovietica e ai popoli dell’Europa orientale.

Ci ha detto ‘siete voi gli artefici della vostra vita’, il modo in cui l’ha fatto ha cambiato la nostra vita”.

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