Inchiesta sugli appalti al Ministero dell’istruzione.

De Ficchy Giovanni

Giovanna Boda

Coinvolti un ex capo dipartimento del dicastero ed un imprenditore.

l’indagine condotta e portata a termine dal pm Carlo Villani.

Si trattava, descrive Villani, di un piano ben studiato che agiva dall’interno dell’uffici del Miur per mettere le mani su appalti milionari di progetti scolastici.

 Al centro dell’inchiesta le gare per gli istituti scolastici, pari a decine di milioni di euro.

La procura di Roma ha notificato agli indagati l’atto di chiusura delle indagini, iniziativa che di solito anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. 

Rischiano il processo quindici persone,  tra cui l’imprenditore Federico Bianchi di Castelbianco e l’ex capo dipartimento del ministero dell’istruzione.

L’ex Capo delle Risorse Umane Giovanna Boda era indagata, per aver preso tangenti e affidato appalti in seguito a regali di ogni sorta, Boda aveva tentato il suicidio , lanciandosi da una finestra del Ministero a Trastevere.

Da una Mercedes con autista a un appartamento, oltre che a diverse migliaia di euro in mazzette.

In totale gli appalti avevano un valore di 23 milioni di euro, mentre il guadagno di Giovanna Boda si assestava intorno ai 3.20 milioni di euro

La corruzione è il delitto che nel quale un pubblico ufficiale accetta denaro o altre utilità in funzione delle proprie mansioni.

 i magistrati contestano i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficiocorruzione per l’esercizio della funzionerivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Gli Indagati rimangono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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