IL CARRO DEI TESPI

Dario Miccheli

; il montaggio di un teatro itinerante dell’opera nazionale dopolavoro ; il teatro è destinato a spettacoli di musica lirica ; uomini al lavoro con teloni e funi ; la grande tenda del palcoscenico già montata ; sul frontale viene montata una stella ; la tenda per la veranda del proscenio ; sul frontale la scritta O.N.D. ; totale del teatro con in platea le sedie per il pubblico ; gli attori seduti ai tavolini all’aperto del bar dell’albergo ; gli attori escono in gruppo dall’albergo Kursaal

Attori, saltimbanchi, acrobati, musici e cantanti, giravano l’Europa con i loro spettacoli recitando le loro commedie nelle piazze dei borghi e nelle ville signorili che ne facevano richiesta.

Queste compagnie di giro avevano sempre una particolarità, non esisteva un copione scritto e si recitava a soggetto.

I personaggi principali erano il vecchio saggio o a seconda dei casi il burbero vecchio, l’ingenua, la furba servetta e i rodomonte o il capitan fracassa, contornato da maschere più o meno comiche a seconda dalla possibilità della compagnia essendo in maggioranza di provenienza Italiana , erano maschere regionali, come brighella, scapino,ecc.

Sono certo che queste prossime elezioni politiche hanno una certa verosimile attinenza con quel tipo di spettacolo.

Quello che è accaduto in Italia con la strana, grottesca caduta del Governo Draghi, non ha nulla di divertente, se non l’incapacità di capire, tipo rebus , chi ha ucciso chi e perché , neanche i più grandi investigatori riuscirebbero a spiegarlo, se non motivato dalla immensa paura del crollo dell’elettorato per taluni, e la necessità di arginare lo spostamento per altri, verso un altro partito all’interno della coalizione.

I tempi tecnici per presentare le liste e rendere possibile alle coalizioni di competere fra di loro , è brevissima e complicata.

Chi ha trovato la quadra è il centro destra che sta già definendo gli ultimi dettagli.

Chi è in vera difficoltà è il centro sinistra, incapace di trovare una vera coesione sui programmi e sulla dislocazione sul territorio dei candidati.

Se a sinistra manca un programma condiviso e definito, a destra è tutto già scritto, l’unico problema è la preoccupazione dei nostri partener europei e d’oltre oceano sulla figura di Giorgia Meloni, troppo di destra per alcuni, ma le ricerche operate a livello demoscopico la danno prima come voti e presenza sul territorio, vedremo quello che sarà e che scenari si apriranno.

A proposito, Rodomonte Renzi corre solo, il padre nobile Calenda dovrebbe rientrare con i DS, ma non ama alcuni compagni di viaggio, che in effetti non hanno nulla in comune con il suo programma centrista, come Sinistra Italiana e i verdi, ed è recalcitrante e chiede numi al capocomico Letta il qual aspetta e non risponde più di tanto.

Di Maio come Remi , è orfano e cerca casa con Letta, ma è difficile perchè è tutto da redistribuire con i seggi , un caos che non è facile da governare ,e la sinistra , se non vuole un governo di destra deve trovare un programma comune e assemblare tutti i tasselli e le caselle rimaste scoperte.

Certo non c’è da invidiare Letta ,ma anche Salvini ha problemi non sarà facile recuperare il gap con la meloni, e Berlusconi dopo tutte le fuoriuscite all’interno di Forza Italia, dovrà trovare una nuova zampata da Giaguaro, come diceva Bersani, che guarda caso non si ricandida dimostrando intelligenza politica, gli spazi sono talmente stretti che non ci può essere posto per tutti.

Conte dov’è, sperso in un partito che non è più suo, o forze non lo è mai stato ,in balia a lo spettro di tutte le scelte che ha fatto e che cerca con Di Battista una nuova linfa rigenerante.

Venite pubblico, la farsa sta per cominciare, accomodatevi e siate pronti a ridere e a piangere, mentre i saltimbanchi si muovono sulla scena, stavolta il finale potremmo scriverlo noi, ma dopo tutto che possiamo pretendere da una recita a soggetto?

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