Taiwan è arrivata la Nancy

De Ficchy Giovanni

La Cina invia due portaerei nell’area e mobilita carri armati e veicoli d’assalto sulle spiagge di Xiamen

La presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, è sbarcata questo martedì a Taipei, capitale di Taiwan.

Nonostante gli avvertimenti del governo cinese, che in questi giorni ha insistito affinché prenderà misure “vigorose” in caso di politica statunitense passaggio al suolo taiwanese.

Al momento dell’atterraggio, il funzionario statunitense ha condiviso una dichiarazione ufficiale sui suoi social network:

“La visita della nostra delegazione a Taiwan onora l’ impegno incrollabile degli Stati Uniti a sostenere la vibrante democrazia di Taiwan”.

 “Le nostre discussioni con i leader di Taiwan riaffermano il nostro sostegno al nostro partner e promuovono i nostri interessi condivisi, incluso il progresso di una regione indo-pacifica libera e aperta”

La Storia dei rapporti Usa con Taiwan e Cina

Cinquant’anni fa la Missione Marco Polo di Henry Kissinger riallacciò, in piena Guerra fredda, le relazioni tra Stati Uniti e Pechino

Nel luglio del 1971 l’allora Consigliere per la Sicurezza Nazionale,

Henry Kissinger, compie il suo primo viaggio in Cina.

Un viaggio di cui tutto il mondo è all’oscuro.

Una delle condizioni poste dai cinesi è il riconoscimento di Pechino come unico governo legittimo dell’intera Cina, compresa l’isola di Taiwan.

Nel 1971 il rappresentante del governo nazionalista di Taipei viene cacciato dal suo seggio alle Nazioni Unite, al suo posto subentra il rappresentante di Pechino.

Il 21 febbraio del 1972 Nixon atterra a Pechino.

Il 28 febbraio viene emesso quello che passerà alla storia come il “Comunicato di Shanghai” che getterà le basi nelle relazioni tra i due paesi.

 Alla luce di tali premesse, ogni tentativo di riavvicinamento tra le due potenze sembrava destinato a un sicuro fallimento.

Se tale obiettivo fu infine raggiunto, gran parte del merito va invece attribuito alla personale determinazione e lungimiranza di due uomini: il Grande Timoniere della Cina comunista Mao Zedong e il controverso presidente americano Richard Nixon.

Giunti alla comune conclusione che, di fronte alle minacce della guerra fredda e della crescente potenza sovietica, le differenze ideologiche dovessero essere accantonate per il bene delle loro nazioni.

Mao e Nixon sfidarono l’opposizione delle rispettive classi politiche e opinioni pubbliche e avviarono uno storico rapporto di collaborazione che si rivelò di capitale importanza per la costruzione dell’odierno assetto politico ed economico mondiale.

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