Festa Islamica del sacrificio

De Ficchy Giovanni

La tradizione vuole che questa festa sia all’insegna della condivisione e della generosità.

La carne risultante dai sacrifici è divisa in tre parti: un terzo per la famiglia, un terzo per i vicini e un terzo per i bisognosi.

Nella narrazione coranica, si vede Abramo sacrificare suo figlio Ismaele in un sogno. Mentre si accinge ad obbedire all’ordine divino, il Patriarca viene fermato dall’angelo Gabriele, inviato da Dio. Vedendo che Abramo stava per sacrificare l’unico figlio per amore per suo, Dio lo autorizza a sostituire il ragazzo con una «generosa immolazione» (sura 37, versetto 107), che gli studiosi musulmani classici identificano con un ariete.

L’Eid al-Adha – che i musulmani festeggiano, commemora l’atto di sottomissione a Dio del patriarca Abramo, pronto a sacrificargli il figlio primogenito. Con accenti diversi, l’episodio ricorre nella Bibbia e nel Corano.
Islam, e’ Eid el-Adha
la festa del sacrificio

Dalla sera del giorno:
venerdì
 8 luglio
Fino alla sera del giorno:
martedì
 12 luglio
Protestano gli animalisti
All’alba di stamattina, con le tv che trasmettono le immagini dei pellegrini in preghiera nella grande mosche della Mecca, in tutti i paesi musulmani, dalla Tunisia agli Emirati Arabi, dal Marocco all’Indonesia, e ‘cominciata la “festa del sacrificio“, l’Eid el-Adha, la più importante delle celebrazioni del calendario islamico.
Dopo il pellegrinaggio di ieri sul monte Ararat, con due milioni di fedeli in preghiera, il rituale prevede, per oggi, decimo giorno dell’Haj, l’uccisione di milioni di agnelli e montoni che vengono sgozzati e dissanguati.
Un rituale che vuole simboleggiare la devozione di Abramo pronto a sacrificare il figlio a Dio: secondo il rito musulmano, infatti, gli animali, ancora vivi, vengono sgozzati e poi lasciati dissanguare.
Successivamente la carne viene distribuita ai poveri che non possono permettersi di comprarla.

Una pratica cruenta, che ogni anno suscita le proteste degli animalisti, primi fra tutti gli aderenti al gruppo del Peta (People for the ethical treatment of animals):
“Questa tradizione provoca una sofferenza ed un dolore indicibile agli animali ed e’ espressamente vietata in Italia dalle leggi sulla macellazione. 




Esistono diritti soggettivi e inviolabili che riconosciamo anche agli animali, a differenza di quanto avviene nei Paesi musulmani e andrebbero rispettati”.

La festa riguarderà  un miliardo di fedeli, sparsi in tutti i continenti: nella Moschea della Mecca, ieri, nel pronunciare il suo sermone, al termine del pellegrinaggio, uno dei cinque pilastri dell’Islam, che si e¨ svolto tra imponenti misure di sicurezza, ma nessun incidente,
Lo Sceicco Abdel Rahman al-Sudais ha messo in guardia i fedeli contro la “globalizzazione che rischia di condurre al dominio dell’Occidente sulla nazione islamica”, condannando il terrorismo e difendendo l’Islam che è “pulito da questo genere di crimini”.
Uccisione rituale

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