Anche la Vicepresidente del Peru sotto indagine penale

De Ficchy Giovanni

Dina Boluarte nell’occhio del ciclone a causa di una segnalazione dell’Ufficio del Controllore.

Dina Boluarte è accusata di svolgere le sue funzioni di ministro e allo stesso tempo di rappresentare un’associazione civile privata, che i suoi accusatori affermano sia vietata dalla costituzione.

Boluarte potesse essere abbattuta, il che richiederebbe solo una maggioranza semplice dei 130 seggi del Congresso, la sua rimozione probabilmente indebolirebbe ulteriormente Castillo, i cui indici di popolarità sono scesi ai minimi storici negli ultimi mesi.

 Il reato per il quale è costituzionalmente imputato il vicepresidente, quello di essere intervenuto nella direzione o nella direzione di società o associazioni private mentre prestava servizio in cariche pubbliche, che costituisce una violazione dell’articolo 126 della Magna Carta peruviana.

Dina Boluarte ha denunciato davanti alla Commissione interamericana per i diritti umani (IACHR)

La violazione dei diritti alla difesa, al giusto processo e alla legalità.

La Risposta

Il presidente della sottocommissione per le accuse costituzionali, Rosío Torres (Alleanza per il progresso), ha negato che il Congresso abbia agito arbitrariamente nel processo contro il vicepresidente Dina Boluarte , per presunte infrazioni costituzionali e vari crimini.

“Come si vede, il Congresso agisce nell’esercizio delle sue prerogative sancite dalla Costituzione, l’esercizio di queste non può essere inteso come arbitrarietà, tanto meno come un colpo di stato parlamentare”, ha sottolineato.

Se il rapporto finale della Sottocommissione raccomanda di accusare Boluarte, il caso tornerà alla Commissione Permanente, che definirà se formare o meno una commissione che presenterà il ricorso prima della sessione plenaria del Congresso. 
In quest’ultimo caso si potrebbe deliberare di squalificare l’attuale ministro dalle cariche pubbliche
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