L’era dei bonus volge al termine

draghi e i bonus

De Ficchy Giovanni

La politica monetaria annunciata da Mario Draghi con l’ormai celebre “Whatever it takes” è arrivata oramai al capolinea.

Queste politiche economiche di emergenza dovevano essere misure temporanee e sono invece durate 10 anni tra Quantitative Easing e stampa di moneta per finanziare i deficit pubblici causati dalla pandemia.

Oggi l’inflazione che abbatte i redditi, e prosciuga i risparmi delle famiglie, ha un effetto dirompente rende inaccettabile per la BCE continuare con le politiche di finanziamento folle dei debiti pubblici dei paesi dell’Unione Europea.

L’impatto della guerra in Ucraina, con le conseguenti sanzioni applicate dal mondo occidentale si è sommato alla crisi in corso per la pandemia.

In Italia la politica dei bonus e dei sussidi a pioggia, ha fallito, è questo il momento di invertire la rotta e investire su politiche industriali e infrastrutturali per rilanciare davvero l’occupazione.

La ripresa a cui abbiamo assistito, era chiaramente drogata da questa pioggia di bonus e sussidi, stimoli che hanno consentito una moderata ripresa.

Lo Stato deve cessare i bonus e deve invece incentivare le imprese ad assumere: solo in questo modo potremo creare lavoro e sviluppo.

Non sarà facile gestire questa situazione, nel Nostro paese,  la guerra richiede interventi specifici, affinché il lievitare dei costi delle materie prime non strozzi la crescita che si era impostata nel 2021

però distribuire sussidi e bonus a pioggia ottiene sicuri risultati ; non sono sufficienti, non servono a creare una crescita costante, e disincentivano a cercare una occupazione e questo si evince anche dal ritardo italiano nel recuperare occupazione, rispetto alla media Ue (a inizio anno 58,2% in Italia e 68,4% in Ue)

Nel Nostro paese, la disciplina fiscale è sconosciuta, e si trova nella posizione peggiore per affrontare lo shock economico, con le finanze pubbliche disastrate e il tessuto economico deteriorato.

Sicuramente il Paese, non potrà imboccare la strada giusta con questo esecutivo, occorre un ritorno alle urne, per definire un assetto stabile.

IL Consiglio Direttivo della BCE ha tenuto una riunione di emergenza la scorsa settimana , l’obbiettivo era evitare che l’Italia vista l’enormità del debito pubblico faccia la fine della Grecia o del Libano.

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