Julian Assange, il governo britannico ordina la sua estradizione negli Stati Uniti

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De Ficchy Giovanni

Julian Assange

“Un giorno buio per la libertà di stampa”, ha commentato WikiLeaks appena appresa la notizia.

Ora il giornalista attivista rischia una condanna fino a 175 anni di carcere.

L’attivista e giornalista australiano e il suo entourage legale hanno adesso 14 giorni per presentare ricorso contro la decisione del governo di Boris Johnson,

Stella Morris, l’avvocato sud africano, che ha sposato Julian Assange mentre era in detenzione, dice

 “Chiunque in questo Paese tenga alla libertà di espressione dovrebbe vergognarsi profondamente del fatto che la ministra dell’Interno ha approvato l’estradizione di Julian Assange negli Usa, il Paese che ha complottato per assassinarlo“.

Il caso è tanto complesso quanto controverso. Washington chiede che l’ex giornalista australiano, detenuto da tre anni nel carcere londinese di massima sicurezza, Belmarsh, venga consegnato alla giustizia statunitense per spionaggio. 

L’accusa è riuscita ad arrivare all’ordine di estradizione garantendo, nero su bianco, per il detenuto Assange un trattamento adeguato alle sue condizioni.

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