Draghi arriva a Kiev

Con lui anche Macron e Scholz con cui ha avuto un lungo vertice a bordo del treno ucraino che li ha portati a Kiev. 

 I tre leader dei principali Paesi europei – Italia, Francia e Germania – si presenteranno insieme in un teatro di guerra, I tre sono giunti nella capitale ucraina su un treno notturno (lo spazio aereo ucraino è chiuso) partito dalla stazione di Medyka, nel sud est della Polonia, dopo circa 10 ore di viaggio.

 I tre hanno così l’occasione di incontrare faccia a faccia Zelensky, dopo diversi colloqui telefonici nei mesi scorsi.

«Siamo venuti per inviare un messaggio di unità europea verso tutti i cittadini ucraini. Un messaggio di sostegno perché le prossime settimane saranno molto difficili»

Così si esprime il presidente francese Macron, «Andremo anche a Irpin, dove sono avvenuti omicidi» prosegue

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi si è fermato davanti a palazzi bombardati: «Avete il mondo dalla vostra parte”, ha detto alle autorità locali»

«per tutto il tempo necessario».

durante la visita a Kiev, ha affermato, Scholz «non vogliamo solo mostrare la nostra solidarietà, ma anche garantire che gli aiuti che organizziamo: finanziari, umanitari, ma anche per quanto riguarda le armi, continuino». «Continueremo – ha assicurato finché sarà necessario per la lotta per l’indipendenza dell’Ucraina» .

Gli argomenti dei Colloqui

Sul tavolo due dossier sembrano avere la precedenza su tutti gli altri, il possibile ingresso dell’Ucraina nella Unione Europea, nella ‘battaglia’ per far ottenere all’Ucraina lo status di candidata, Zelensky avrà al suo fianco Draghi.

Nel recente summit Ue di fine maggio ha ricordato che l’Italia è l’unico tra i grandi Paesi europei ad essersi espresso apertamente a favore della candidatura dell’Ucraina.

Altro delicato dossier che i leader europei esamineranno con il presidente ucraino è il blocco alle esportazioni di cereali dall’Ucraina, considerata il ‘granaio’ di Europea e nei cui silos sono bloccate, secondo stime, 25 milioni di tonnellate. 

“Dobbiamo operare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano”, ha dichiarato Draghi

“Abbiamo pochissimo tempo, perché tra poche settimane il nuovo raccolto sarà pronto e potrebbe essere impossibile conservarlo”

De Ficchy Giovanni

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