Csm: Penalisti Roma, riparta la proposta di legge per separare carriere

De Ficchy Giovanni

Il Ministro della Giustizia Cartabia

ROMA, 16 GIU – “Lavorare a una riforma radicale per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, facendo ripartire al piu’ presto la discussione parlamentare sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane“.

E’ la sollecitazione che arriva dalla Camera penale di Roma nel giorno in cui e’ diventata legge la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario.

Vincenzo Comi Presidente Camera Penale di Roma

Con il voto di oggi sulla riforma del Csm “la Ministra Cartabia ha ottenuto il massimo possibile con un governo di coalizione caratterizzato da quotidiane turbolenze, in speciale modo sulla giustizia e tutti dobbiamo essere grati al suo impegno”, ma ” la strada per una riforma definitiva che consacri un sistema giustizia credibile, di qualita’ e efficiente e’ ancora lunga” afferma il presidente Vincenzo Comi.

Questa legge “dimostra che la politica puo’ e deve intervenire con autonomia e coraggio senza farsi intimorire e condizionare dalle pretese corporative della magistratura associata, rappresentativa solo di una parte dell’ordine giudiziario”.

E “rappresenta un primo passo per risanare il rapporto tra la societa’ e l’ordine giudiziario.

Ma non basta: bisognera’ vigilare sui decreti attuativi per un definito e efficace meccanismo di valutazione della professionalita’ e della progressione in carriera dei magistrati e per rivedere la norma sui fuori-ruolo”, oltre a lavorare per la separazione delle carriere.

“La sentenza assolutoria di ieri sulla questione Banca Etruria e le irreparabili conseguenze sulla vita delle persone coinvolte e’ solo l’ultimo episodio di un sistema da cambiare rapidamente nell’interesse dei cittadini” conclude Comi.

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