Castelli piazza contesa tra italiani e albanesi

DE FICCHY GIOVANNI

Negli ultimi anni i Castelli Romani sono diventati una piazza di spaccio redditizia per le bande criminali, sia italiane che albanesi.

Gruppi di albanesi armati e italiani organizzati che, da parte loro, con i gruppi criminali stranieri non vogliono aver nulla a che fare .

Gli investigatori hanno finora ben contrastato il fenomeno, soprattutto decapitando la rete dei pusher locali, ma nuovi capi rampanti sono pronti a sostituirli e prenderne il posto.

Blitz dei Carabinieri a Velletri

Arrestata dai carabinieri una banda di nove persone per spaccio, otto italiani di Velletri e Marino molto radicati sul posto, e un albanese, e perquisite anche le case di altre 12 persone, la banda si sarebbe occupata di produzione e spaccio al dettaglio di cocaina e hashish.

Una piazza di spaccio gestita gestita da Federico e Valentino Luciani, figli del noto imprenditore edile locale Antonio (non indagato).

I due, come spiegano gli inquirenti, sono gravemente indiziati di gestire gran parte del traffico di droga della zona, si sarebbero occupati dello smistamento di schede telefoniche intestate a identità false, dell’utilizzo di veicoli a noleggio e dello scambio di sms, ma anche della scelta degli uomini con il compito di custodire la droga e di quelli che invece avrebbero dovuto spacciare le sostanze nella zona.

I due gestivano l’attività illecita occupandosi di mantenere i rapporti con i fornitori dello stupefacente, di impartire disposizioni sulla vendita della droga, di supervisionare le cessione da parte dei pusher e di raccogliere il denaro provento dell’attività di spaccio

Banda radicata secondo gli inquirenti, criminali ben organizzati e con tanta voglia di espandere il proprio giro,

La cittadina laziale è divenuta uno snodo importante, trovandosi vicino alla Capitale, e alle molto dinamiche piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, e Latina, dove è possibile reperire tutte le sostanze da spacciare, il tutto sistemato in una zona in forte crescita economica, dove è possibile il ricircolo economico.

ELVIS DEMCE capo della nuova criminalità romana, voleva uccidere Tonino Luciani e il suo socio, che avevano interessi in società edili

Gli Albanesi

 Elvis Demce, l’amico di Diabolik che si proclamava “Dio”.

Mirava a conquistare le principali piazze di spaccio di Prenestino, Castelli Romani e Velletri, viene arrestato lo scorso gennaio. 

Chi parlava di lui, intercettato , spiegava; “Vuole diventare il capo dei capi. Mi disse ‘ascolta, noi due dobbiamo prendere tutta Velletri’ e gli ho risposto ‘non solo Velletri, possiamo prendere tutto il Lazio'”.

Il protagonista più cruento della “Gomorra albanese” raccontata dalle indagini del gennaio 2022 , della Procura di Roma e della direzione distrettuale antimafia, hanno svelato i rapporti tra Elvis Demce e il clan camorristico D’Amico Mazzarella, operante nella zona di San Giovanni a Teduccio a Napoli.

La Piazza di  Velletri che fa gola a tanti e che ora, secondo gli investigatori, dopo la serie di inchieste e arresti attende nuovi papabili boss che vogliono fare la voce grossa nelle piazze del comune alle porte di Roma.

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