L’Italia è tra i Paesi dove si pagano più tasse in Europa. 

Le tasse in Italia sono tra le più alte d’Europa.

Quest’anno si lavorerà fino al 7 giugno per pagare le tasse e i vari obblighi fiscali (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali), per un periodo di tempo pari a 5 mesi o, in alternativa, 157 giorni lavorativi inclusi i week-end.

Carburanti

L’Italia ha la componente fiscale tra le più alte in Europa, con accise e Iva che pesano per il 55 per cento sul prezzo al consumo della benzina e per il 52 per cento su quello del gasolio.

In Europa

Nel 2021 solo la Francia ha registrato una pressione fiscale superiore alla nostra.

Se a Parigi era al 47,2% del Pil, a Berlino si è attestata al 42,5% e a Madrid al 38,8 per cento.

Nel Nostro paese invece, il peso fiscale ha raggiunto la soglia record del 43,5 per cento.

La Soluzione Liberale

Liberalizzare tutti servizi pubblici locali alle poste, dai trasporti alle banche all’energia, fino alle professioni e alla semplificazione dell’attività amministrativa.

Necessario favorire la concorrenza e «far ripartire al più presto la crescita economica».

Rimuovere ogni ostacolo all’apertura dei mercati, per meglio promuovere la concorrenza, la competitività e la crescita del Paese.

Superare le numerose incrostazioni corporative e le resistenze dei grandi attori economici ad un’effettiva apertura del mercato.

Garantire nello stesso tempo l’equità sociale

Queste liberalizzazioni devono essere accompagnate con interventi che garantiscano l’equità sociale e che favoriscano, anche attraverso le opportune riforme del diritto del lavoro, nuove opportunità di inserimento per i soggetti che ne uscissero particolarmente penalizzati.

Rafforzare L’Antitrust

Sarà così possibile vigilare sulla “terzietà”» della gestione di tutte le infrastrutture ritenute essenziali per lo svolgimento di un corretto confronto concorrenziale nei servizi.

DE FICCHY GIOVANNI

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