La “Tempesta perfetta” è in arrivo

economia in stagflazione

dI GIOVANNI DE FICCHY

Il conflitto in atto fra Russia ed Ucraina finirà per portare gravi conseguenze anche all’economia italiana, già seriamente compromessa a causa delle restrizioni imposte dal governo al Paese a causa della dichiarata emergenza sanitaria.

Improvvisamente, le uscite di tutti i giorni impennano e lo stesso accade alle rate del prestito contratto con la banca, salgono in maniera impressionante anche le spese per mangiare, le spese per spostarsi.

E’ la bufera  che sta per abbattersi sulle famiglie e sulle imprese italiane e proprio a causa degli incrementi dei prezzi energetici e delle materie prime.

Anziché svoltare, la situazione peggiora, andiamo incontro a un periodo di stagflazione, associato a un importante aumento del flusso migratorio, specialmente dal continente africano.

Non sono pochi coloro che dicono convenga fermare la produzione, piuttosto che arrivare sul mercato con prezzi che mai incontrerebbero la domanda.

Diversi settori sono a rischio di blackout, dalla ceramica alla chimica, l’alimentare e la meccanica pesante, per non parlare del commercio e di tutti i servizi che hanno già scontato perdite dovute alla pandemia.

Su una scala più larga è quello che sta accadendo all’Italia, la cui economia, ancora convalescente per il Covid, è stata investita dagli effetti della guerra in Ucraina: caro-energia, inflazione, aumento dei costi di produzione, calo dei consumi, crescita inferiore alle attese.

Un circolo vizioso, “una tempesta perfetta”.  

Se aumenta il prezzo delle materie prime, aumenta il prezzo di tutto il resto, ma contemporaneamente si decurtano gli utili delle imprese, l’aumento della domanda, che è crescente; la pandemia, che ha imposto una lunga battuta d’arresto all’economia globale; il conflitto in Ucraina, che ha esasperato la fragilità energetica dell’Europa

Le banche di conseguenza tagliano i finanziamenti alle imprese sia del commercio che della produzione, perché temono per i loro crediti di conseguenza c’è meno denaro per gli investimenti, e meno denaro per i consumi, il così chiamato “Medio circolante“, la massa monetaria si contrae,

La Tempesta Perfetta

Un possibile embargo al gas russo porterà ad una inevitabile impennata dei prezzi del combustibile.

Secondo gli esperti di Bankitalia, i prezzi del gas naturale potrebbero arrivare a livelli superiori a quelli di gennaio “di 130 punti percentuali nel 2022 e di circa 90 nel 2023”

L’Austerity

Quando i Paesi arabi associati all’ Opec .negli anni ’70 con una mossa sconsiderata aumentarono il costo del greggio per un fattore venti, e decisero inoltre un embargo nei confronti dei paesi maggiormente filoisraeliani, quindi anche l’Italia.

Andavamo tutti in bicicletta e le domeniche in autobus sono ancora un ricordo vivido di quegli anni,

Milano 1973

Ricetta per agganciare la ripresa

Esiste solo un modo per sostenere l’economia in questa situazione, bisogna aumentare i salari, e diminuire le imposte, in questo modo tornerà ad aumentare la massa circolante, e aumenteranno i consumi, facendoci uscire dalla stagflazione.

Occorre una trasformazione della Nostra economia verso un modello liberale, di tipo capitalista e far crescere il libero mercato, in modo che questo sia quindi capace di far ripartire la creazione di nuova ricchezza e di valore, cosa questa che non riesce più a fare il Nostro sistema di tipo social democratico.

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