Il Centro destra ancora litiga

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I Colonnelli non fanno altro che invocare Logiche “Spartitorie”

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Ancora ci sono problemi sulle candidature, al vertice di Arcore non si è raggiunto alcun accordo

Non c’è accordo ad esempio sulla candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia,

Berlusconi, la Meloni e Salvini non sono riusciti a mettere d’accordo il centrodestra proprio su Musumeci.

In Sicilia si voterà a ottobre.

Nel 2023 voteranno altre regioni come Lombardia e Lazio e Molise, ma non si intravede ancora nessun accordo.

Ci vorrebbero le primarie del Centro Destra

Chiaramente gli apparati dei tre partiti sono in conflitto, la grande crescita di Fratelli D’Italia, ha di fatto messo in ombra il Capitano, che vede i sondaggi scendere oramai da oltre un anno, il partito di Berlusconi, anche se ha resistito in parte all’usura del tempo, vede allontanarsi la possibilità di dettare la linea della coalizione, che tra l’altro alla prova dei fatti và spesso in frantumi, e i suoi partiti, seguono le convenienze del momento.

L’elettorato qualora si facessero le primarie, avrebbe la possibilità di dire la sua, sarebbe coinvolto in misura maggiore, ed anche motivato a conquistare la vittoria in tutte le competizioni.

La formula che consiglierei è quella del raggruppamento politico all’americana, dove possano partecipare tutte le sensibilità di un centro destra liberale Conservatore e Riformatore, capace di attrarre elettori anche fuori dai propri confini partitici, poiché si voterà e si sceglierà tra vari programmi , e varie sensibilità .

Un Raggruppamento che si riunisca nelle sue componenti e decide chi deve rappresentare il raggruppamento nei vari territori e nelle varie istituzioni, e soprattutto scelga quale sarà la “vision

Una Visione politica del futuro condivisa non c’è più….. l’orizzonte è sparito !!

Nessuno dei signori politici odierni si cimenta più nella descrizione di un futuro spinto avanti anche solo di un misero decennio.

Sono lontani i tempi nei quali le prestigiose istituzioni economiche e politiche , con i circoli di pensatori e tutte le varie risorse si cimentavano nel modellare la complessità del sistema socioeconomico e per prevederne il futuro.

Ricordo una campagna di Silvio Berlusconi, nella quale ebbe l’audacia di presentare una campagna in cui evocava un sogno : cambiare l’Italia, scatenando la liberazione di forze, che evidentemente anche se sopite ancora abbiamo, i talenti e le specificità uniche , che sono il nostro vero tesoro, e si ciò che si impara da giovani rimane particolarmente impresso.

Ci vuole solo un pò più di tenacia e di Coraggio

Bisogna spiegare agli elettori perché si vogliono vincere le elezioni, per fare che cosa, al di là dei luoghi comuni e delle usanze spartitorie, che si usano adesso , ma che disgustano tantissimi potenziali elettori liberali e riformatori.

Sarebbe a mio avviso l’unica soluzione praticabile per superare i personalismi interni, mettere le decisioni nelle mani nelle quali devono stare veramente, il corpo elettorale.

In questo modo sarà possibile competere per vincere .

De Ficchy Giovanni

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