Locali in odore di ‘Ndrangheta a Roma

Ben 24 società da Torpignattara al Tuscolano, anche vicino al Vaticano.

Almeno 24 i locali – consultando alle carte dell’operazione Propaggine – in odore di Ndrangheta a Roma.

Emerge anche un profilo significativo dall’inchiesta Propaggine, messa a segno nei giorni scorsi dalla Direzione investigativa antimafia, si tratta di Pasquale Valente, finito dietro le sbarre, risiede a Roma dai primi anni ’90, ha alle spalle precedenti per traffico di droga, e riveste particolare attenzione per gli investigatori dell’ antimafia.

Fortissimo, il suo legame con il boss Vincenzo Alvaro, grazie al quale sarebbe riuscito ad acquistare un noto ristorante di Roma. 

Pasquale Valente aveva messo tutte le sue conoscenze, nella Capitale al servizo di Vincenzo Alvaro, gli aveva permesso, infatti, di aprire conti per tre società, ZIO MELO s.r.l., CALA ROMA s.r.l. e STATION FOOD s.r.l.., grazie ai suoi contatti con un direttore di banca, Fabio Marsili, finito ora ai domiciliari, infatti  il direttore della banca informava proprio Pasquale Valente di di una grossa indagine che era venuto a conoscere “dai piani alti della banca”.

Quello degli Alvaro e dei Carzo e del resto della ‘Ndrangheta per la Capitale è un interesse storico, da quando le consorterie calabresi sono arrivate nella capitale per riciclare il denaro del narcotraffico, da allora hanno continuato ad infiltrarsi nella economia legale, decine e decine di affiliati che hanno movimentato la manovalanza che si sarebbe così infiltrata ovunque; nel commercio del pescato e della ristorazione, ma anche quello degli olii esausti e delle ricevitorie.

La mappa dei locali 

Sono molti i locali e le società che – secondo l’ordinanza di oltre duemila pagine – gravitano nell’orbita delle ‘ndrine calabresi.

Tra questi il ristorante Binario 96, controllato dalla società Station Food, o il panificio Zio Melo, che fa capo all’omonima Zio Melo srl.

Tutti vicini a Antonio Carzo e Vincenzo Alvaro, in passato appunto già titolare del Cafè de Paris in via Veneto.

Ancora, c’era la Templari srl, la Panforno srls o ancora l’Oasi Dolciaria di via Siria.

De Ficchy Giovanni

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