Corsia preferenziale per la Finlandia

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Il primo ministro finlandese Sanna Marin e il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in un incontro nell’ottobre 2021

Il segretario generale prevede un’adesione tra pochi mesi se i nordici vorranno entrare nell’Alleanza, poiché soddisfano la maggior parte dei requisiti richiesti

La dichiarazione congiunta rilasciata dal presidente finlandese Sauli Niinistö e dal primo ministro Sanna Marin apre la strada a ciò che da settimane sembrava inevitabile.

 L’ invasione dell’Ucraina e le continue minacce dalla Russia hanno convinto la Finlandia – storicamente sempre neutrale nei conflitti europei e mondiali – a rivedere la propria posizione.

E poi perché, come ha spiegato il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo, «il comportamento imprevedibile della Russia è un problema enorme.

La Russia è pronta a eseguire delle operazioni che sono ad alto rischio e che porteranno anche da noi un elevato numero di vittime». 

La storia della Finlandia

Nel 1809, Mosca creò un granducato autonomo dall’ex territorio svedese per poi, travolta dalla rivoluzione, riconoscerne l’indipendenza nel 1917.

Il 30 novembre 1939 l’Unione Sovietica attaccò il Paese confinante.

I finlandesi opposero una resistenza impressionante proprio come fanno oggi gli ucraini, e scrissero pagine memorabili di gloria militare, il suo esercito di sciatori si muoveva con agilità sulle nevi , il miglior alleato dei finlandesi fù la conformazione del proprio territorio, ricco di laghi e foreste che consentivano di intrappolare il nemico in un ambiente ostile dove la superiorità numerica contava poco.

Mitiche le gesta dei suoi combattenti che consegnarono alla leggenda figure come Simo Haya, il fenomenale cecchino che passò alla storia come «la morte bianca».

Per ogni caduto finlandese ve ne furono sei russi, un bilancio impressionante, nel marzo del 1940 , ad Helsinky firmarono il trattato di pace , che vide la Finlandia cedere una parte del suo territorio.

Dopo le varie guerre che segnarono, la sconfitta della Germania nella Seconda Guerra Mondiale, la Finlandia subì un destino , analogo a quello del Nostro paese, infatti dovette cedere vari territori all’Unione Sovietica, come l’accesso al Mar di Barents.

Arrivando ai tempi moderni la Finlandia ha un sistema difensivo completamente integrabile con la Nato.

Proprio grazie allo sviluppo di un esercito in linea con gli standard dell’alleanza ed ha partecipato in questi anni alle operazioni di polizia militare in Kosovo, Afghanistan e Iraq.

Vuole entrare nella Nato e vuole entrarci subito.

La Finlandia ha ora cambiato la propria percezione della sicurezza e proprio per questo spinge per l’adesione rapida al Patto atlantico, e la stessa alleanza con loro guadagnerebbe un maggior controllo nell’area dal Baltico all’Artico,

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