La ‘ndrangheta a Roma

“Noi a Roma siamo la propaggine di là sotto”. La ‘Ndrangheta ha ‘aperto’ nella Capitale: 77 arresti tra il Lazio e la Calabria

È stata sgominata ieri la prima ‘ndrina dentro la Capitale, dalla ristorazione fino al ritiro degli olii esausti.

La fame di business della locale romana della ‘ndrangheta ha permesso ai suoi uomini di mettere le mani ovunque, l’operazione guidata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che ha portato alla richiesta delle misure cautelari nei confronti di 77 persone, è fittissima la rete delle società coinvolte. 

all’arresto di 77 persone affiliate alla ’ndrangheta, accusate, a seconda delle posizioni processuali, di associazione mafiosa, detenzione di armi, spaccio, estorsione aggravata, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, peculato e truffa ai danni dello Stato.

Molti settori dell’economia coinvolti, dalle pasticcerie ai forni fino al commercio del pesce.

L’inchiesta ha portato a due ordinanze di custodia cautelare emesse dai gip su richiesta delle Dda di Roma e di Reggio Calabria.

Nel filone calabrese dell’indagine, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri è finito agli arresti domiciliari il sindaco di Cosoleto Antonino Gioffré, accusato di scambio elettorale politico-mafioso.

L’intercettazione: “Siamo una carovana per fare la guerra”

Sono tantissimi i locali e le società con sede nella capitale che – secondo quanto riportato dall’ordinanza di misura cautelare emessa oggi dal Gip Gaspare Sturzo del tribunale di Roma nei confronti di 61 soggetti – gravitano nell’orbita delle ‘ndrine calabresi.

Locali di Roma chiusi in seguito alla conclusione delle indagini della Direzione Investigativa Antimafia:

  • I Templari, in via Pasquale Alecce 35
  • Panforno in via Selinunte
  • Bar Pasticceria gelateria Iside, via Siria
  • L’Oasi Dolciaria, via Siria
  • Euroma Food, in via Selinunte
  • Pizzeria Binario 96, in via Nocera Umbra 96
  • Fish Roma pescherie ingrosso, in via Tommaso D’Aquino
  • Cala Roma, in via Tenuta del Cavaliere
  • Gran Caffè Cellini, piazza Alfonso Capecelatro
  • Zio Melo, in via Marco Papio
  • Bar Pedone, via Ponzio Cominio
  • L’ex Cornetto Cerbiatto, via Pasquale Alecce
  • Salone di bellezza Alpa, in via Frigento
  • Sala scommesse e birreria Fontenuova, via Palombarese
  • Pronto Mare Roma ingrosso prodotti ittici, in via Enrico Schliemann
  • Ristorante Corallo e Coratella, a Fontenuova
  • Bar Tintoretto all’Eur

I bar avevano tutti un punto “Sisal” e dunque venivano usati per operazioni di spoglio e riciclaggio.

Rispondi