LA POLITICA DELL’ ELASTICO

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La politica Italiana, riscopre con compiacenza questa procedura ,gestendo la crisi economica post pandemia e quella energetica dell'attuale conflitto internazionale con la politica dell'elastico, in una coazione di diversissime esigenze partitiche.

Il Pontefice Paolo Sesto inventò questa meravigliosa operazione di politica curiale, che consisteva nel concedere, concedere e concedere, e quindi ritornare indietro sulle concessioni, era il periodo della Chiesa Sociale dei sacerdoti operai e della “comunistazione” del messaggio del Vangelo, e per sopravvivere la Chiesa è costretta ad incontrare una rivoluzione incompleta, ma presente fortemente nella società, per poi tornare nei suoi passi per navigare, tra i marosi rivoluzionari, e i tradizionalisti.

La politica Italiana, riscopre con compiacenza questa procedura ,gestendo la crisi economica post pandemia e quella energetica dell’attuale conflitto internazionale con la politica dell’elastico, in una coazione di diversissime esigenze partitiche.

Draghi, continua a essere il “Sommo pontefice” dell’attuale governo, seguendo, quanto indica L’America, L’Europa e L’Economia Internazionale.

In questa guerra non guerreggiata dall’Europa , ma fatta combattere dall’Ucraina, l’Italia e la Europa non sono sicuramente figure eroiche ,non c’è nulla di epico nel fatto che armiamo ma non interveniamo con gli scarponi sul terreno, ci lamentiamo del ritorno economico delle sanzioni commissionate alla Russia che ci impongono sacrifici , mentre c’è chi muore per noi,

Putin è un freddo calcolatore, e come ho già avuto occasione di scrivere dalle pagine di questo giornale, ha tentato di cogliere impreparato l’occidente, che dopo la figuraccia con i talebani, sembrava il ventre molle che avrebbe ceduto alla protervia dello zar, come era già successo con la Crimea, il silenzio assoluto dell’occidente ha creato i presupposti per l’invasione dell’Ucraina.

E ora i muore, e si combatte e gli stivali sul terreno potrebbero arrivare da un momento all’altro, ma Putin nel discorso sulla piazza rossa a smorzato i toni, niente guerra totale, niente terza guerra mondiale, niente uso di armi atomiche ,se questo figuro non fosse il capo di una super potenza ,verrebbe da pensare ad una personalità bilaterale e schizzoide ma lui e lo zar di tutte le Russie ma forse qualcosa o qualcuno gli ha fatto capire di essere andato oltre, e che era ora di rallentare, lui se avesse potuto avrebbe riconquistato tutti gli stati appartenenti alla Russia prima della caduta del muro.

Pensa ,Putin, che sei riuscito a far passare i neonazisti di Mariupol, per gli eroi delle Termopili , sei veramente un piccolo criminale ,

Per te non ci sarà la politica dell’elastico non potrai tornare in dietro, a te ti aspetta la forca decretata dalla magistratura internazionale per i reati perpetrati contro l’umanità, che Dio abbia pietà della tua anima.

Dario Miccheli

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