Se vuoi la Pace …prepara la guerra

Si Vis pacem, para bellum

Il detto latino Si vis pacem, para bellum, è ricavato dalla frase di Vegezio “Igitur qui desiderat pacem,m praeparet bellum”, che suona ; dunque chi aspira alla pace prepari la guerra.

Flavio Vegezio Renato, era un funzionario imperiale, dell’epoca di Teodosio (IV -V secolo d.C.), famosa è la sua opera sulla guerra “Epitomia rei militaris”.

Non era un generale, né sembra abbia avuto grande esperienza nelle questioni militari, Vegezio era un Cristiano, e si era interessato anche ad altre materie quali ad esempio la veterinaria.

A mio avviso la massima calza a pennello per la soluzione della crisi in atto fra Russia ed Ucraina.

Il Concetto di Pace e deterrenza

Veniamo quindi ai giorni nostri e facciamo nostro il motto del buon Vegezio, per ottenere una trattativa di pace con la Russia in maniera più agevola risulta lampante, che è molto più agevole raggiungere lo scopo, e un civile accordo di convivenza pacifica con l’Ucraina se si stabilirà un livello di parità nelle armi offensive in campo.

Altrimenti sarà molto arduo , visto che oramai le armi della diplomazia internazionale sono spuntate, il Putin non riconosce l’autorità nemmeno del Segretario generale delle Nazioni Unite,

pur facendo parte dello stesso organismo, in sostanza la diplomazia ha esaurito le sue risorse,

A questo punto il mondo occidentale ha intrapreso la strada delle sanzioni economiche, che giustamente nell’arco di sei mesi cominceranno a produrre i loro effetti devastanti sulla fragile economia Russa, e allo stesso tempo armando l’Ucraina, sta cercando di riequilibrare le forze in campo, e far intendere al Tiranno Russo , che non sarà facile riuscire a centrare i suoi obiettivi in Europa centrale .

La dissuasione quindi, i costi che sta pagando, circa 30.000 soldati russi morti in battaglia, moltissimi altri feriti e menomati, un numero esorbitante di carri armati e mezzi corazzati distrutti,

il ricorso alla difesa è quindi stato necessario, e la continuazione della guerra altrettanto essenziale, per costringere la Russia a trattare, in questa situazione l’accordo sarà inevitabile.

Le ragioni della guerra, come quelle della pace vanno ricercate, in primis nei rapporti tra i vari governi ed istituzioni, sensibilizzando le pubbliche opinioni, che la guerra non è inevitabile, che non è possibile continuare a danzare sul bordo di un abisso.

Non ho mai creduto come ritengono i pacifisti che , soprattutto quelli “senza se e senza ma ” che la pace sia un principio, un metodo di vita, certamente non sono tutti così estremisti, alcuni sono più problematici, con i quali in termini di principio si può essere anche d’accordo, affermare questi principi di per se ci fà sentire dalla parte dei giusti.

Guerra e non guerra sono un fattore Antropologico

In linea di principio siamo tutti “contrari alla guerra”, ma purtroppo si tratta di una posizione che non fa i conti con la realtà fattuale delle cose e degli avvenimenti, entrano in gioco fattori macro, politiche energetiche, le dinamiche dei mercati, le migrazioni, le differenze etnico religiose e sociali, insomma non è semplice .

Esistono una volta raggiunta la pace, o almeno il cessate il fuoco una miriade di possibilità di riuscire a operare in senso della pace o almeno della non guerra fattivamente, non basta evocare la pace, bisogna rimuovere gli ostacoli che impediscono di raggiungere la pace vera, che va sempre costruita , cercando di sanare le inimicizie, cercando collaborazione.

Putin ha scatenato la guerra

De Ficchy Giovanni

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