Il concetto di guerra ibrida, quello di guerra asimmetrica e lo scenario Ucraino

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Dall’inizio dell’invasione russa sono comparsi sui media una serie di termini tra cui non è facile orientarsi per i non addetti ai lavori.

“I conflitti sono sempre più caratterizzati da
essere una congiunzione ibrida di tattiche irregolari
e tradizionale con pianificazione ed esecuzione
decentralizzato, in cui stati e attori non statali
Combinano tecnologie semplici e sofisticate nelle forme
estremamente innovative. “
Generale USMC James T. Conway

Generale USMC James T. Conway

La propaganda del Cremlino, attraverso i media statali, sta facendo credere alla popolazione che un’escalation atomica sia un’ipotesi tutt’altro che remota

Facciamo un esempio in uno scenario di guerra convenzionale, si scontrano due forze numericamente alla pari, molto probabilmente vince quella con la migliore tecnologia a disposizione.

L’ago della bilancia, quindi, pende per quella forza sul campo che ha un assetto strategico tattico migliore ed un supporto logistico di prim’ordine.

Ma i conflitti, ormai, non si basano più sulla capacità di una singola fazione di schierare la migliore tecnologia a disposizione nella speranza che quest’ultima possa prevalere su quella avversaria, ma sulla nuova concezione di “guerra” tramutata in guerriglia, e strettamente vincolato al campo di battaglia è la disinformazione, la manipolazione mediatica.

“Non è in primo luogo importante per conquistare un territorio militarmente, ma per ottenere influenza.

Si tratta anche di determinare la narrazione, Vladimir Putin domina questo” magistralmente “

La guerra ibrida della Russia contro l’Ucraina
Mercenari, attacchi informatici, disinformazione: la Russia non ricorre più alla strategia di guerra classica nella crisi con l’Ucraina.

Calando questa premessa nel conflitto ucraino, possiamo riassumere gli eventi bellici così,

Sul fronte meridionale, esteso quanto l’intero Nord Italia – da Odessa fino all’oblast di Zaporizia -, dopo la rapida marcia dalla Crimea verso Kherson, Melitopol e Enerhodar nelle prime due settimane, l’avanzata delle forze russe si è interrotta bruscamente, per una serie di ragioni, riassumibili in tre principali: crisi della catena logistica e dei rifornimenti, resistenza civile e clandestina della popolazione locale e limiti strutturali delle forze russe schierate.

Sul fronte del bacino del Don, i Russi sono riusciti a penetrare a Mariupol, ma non hanno mai veramente controllato il territorio attorno e all’interno della città, mentre dal lato di Luhans’k e Donetsk le milizie delle autoproclamate repubbliche popolari hanno continuato a confrontarsi con le forze migliori di Kiev come da otto anni a questa parte, senza significativi guadagni territoriali

Ed infine sul fronte settentrionale, fra Chernihiv e Kiev, i Russi sono passati da disastro in disastro, facendo facilmente annientare le loro forze migliori e trasformandosi da sedicenti “liberatori” in razziatori, stupratori e torturatori che per decenni verranno braccati dalla giustizia internazionale per chieder conto dello sterminio del 10, forse 20% delle popolazioni residenti nei centri abitati da loro occupati e delle migliaia di mine antiuomo lasciate per colpire i civili negli anni avvenire.

Ma i media Russi vogliono accreditare un “avanzamento inesorabile” dell’esercito Russo, cercando di condizionare più la opinione pubblica interna, fortemente provata, dal punto di vista economico.

Il reddito disponibile reale in Russia è sceso del 27,8% nel primo trimestre del 2022, secondo una stima del servizio ufficiale di statistica, indicando un drammatico calo del potere d’acquisto dall’inizio del conflitto in Ucraina.

Putin con la guerra asimmetrica contro l’occidente minaccia : «A chi s’intromette, risposta fulminea con mezzi che abbiamo solo noi».

La minaccia di Putin arriva forte e chiara in Occidente , e sposta l’attenzione dal campo di operazioni, al mondo delle relazioni internazionali, al fronte diplomatico “incandescente” dopo l’accentuarsi della guerra del gas

In realtà la spinta dei Russi è già terminata, la situazione sul campo sembra oggi “cristallizzata” e in ultima analisi, se l’esercito ucraino riesce a tenere le posizioni e a non crollare, può partire presto con una contro offensiva importante .

De Ficchy Giovanni

Giornalista esperto di Geopolitica e Intelligence

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