La Russia Verso il fallimento

Gli analisti internazionali prevedono a seguito della guerra e delle sanzioni una caduta del Pil a due cifre, l’ultima è la Banca Mondiale che parla di un -11%.

Le Sanzioni economiche stanno facendo il lavoro per cui sono state applicate, affermare come fanno molti pseudo economisti, che si lanciano nel dibattito mediatico come fossero dei piccoli “Rambo” , che le sanzioni non hanno effetto e che non servono.

E’ fondamentale spiegare bene cosa sono le Sanzioni , per comprensione di meccanismi economico-finanziari che nella stampa “generalista” non vengono trattati, ma risultano dirimenti per gli attori in campo e per noi appassionati di geopolitica.

Le sanzioni come tutti sanno , sono misure che non hanno generalmente un effetto immediato, dipende poi anche dal tipo di sanzioni applicate, esse strangolano il paese sanzionato in maniera lenta, ma inesorabile.

Fu Draghi da banchiere esperto a proporre il blocco delle riserve della banca centrale russa all’estero (Financial Times)

Draghi «Decisivo per le sanzioni alla Banca centrale russa»

Le sanzioni sono un taglio netto di ogni sorta di rapporto tra le varie entita’, manca solo l’applicazione del blocco delle forniture di gas e petrolio dalla Russia.

Gli USA e tutti gli alleati occidentali hanno messo in chiaro di applicare le sanzioni per fermare la Russia in questo momento e in questo modo impedire che questo si ripeti in futuro, in parole povere le sanzioni saranno sicuramente applicate per tempi molto lunghi, trattandosi di sanzioni vaste, ramificate e molto pervasive.

La Guerra economica, che il mondo occidentale ha dichiarato alla Federazione Russa, dopo l’invasione dell’Ucraina, sono molto “stringenti” in materia di risorse finanziarie.

Riserve in esaurimento

l’obiettivo di ridurre il rublo in carta straccia non è finora riuscito, grazie alla strategia della governatrice della Banca centrale Nabiullina: ma le riserve si stanno esaurendo, e potrebbero durare ancora per pochi mesi ,

La Russia doveva ripagare alcuni bond in scadenza , e alcuni di questi non sono stati pagati, ed alcuni sono stati pagati in Rubli, si tratta di un totale di 570 milioni di dollari, intendeva pagare con delle somme contenute presso i conti aperti alla Jp Morgan, e altre banche ma non è stato possibile per il blocco delle riserve, sanzione contenuta nella quinta serie di sanzioni Usa , rimane alla Russia solo la possibilità di attingere alle proprie riserve presso la Banca Centrale Russa.

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Dal punto di vista geopolitico , la situazione è molto grave, poichè la Russia non ha più la possibilità di emettere Bond, e quindi di finanziarsi sul mercato finanziario e se non fosse stato fin qui per le misure straordinarie messe in campo dalla governatrice della Banca centrale Nabiullina, il rublo sarebbe già carta straccia.

Tali misure però hanno la possibilità di una breve durata, stanno già erodendo le riserve,  i russi abbiano attinto ai conti per sostenere il rublo, spendendo svariate centinaia miliardi.

Ciò vuol dire che oggi avrebbe ancora circa 50 miliardi di dollari da usare pronta cassa per fronteggiare un’altra crisi monetaria come quella di fine febbraio.

Ciò significa che potrebbe continuare a sostenere la quotazione del rublo solo per qualche mese

ancora.

De Ficchy Giovanni

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