L’Ucraina denuncia che le truppe russe violentano e uccidono donne davanti ai figli

la crudeltà senza fine nel conflitto in Ucraina

In alcuni casi le vittime sarebbero state uccise dopo la violenza, e i corpi nascosti e fatti a pezzi per nascondere le prove.

Un particolare degno di nota è questo: lo stupro è annoverato tra i crimini di guerra dalla Corte Penale internazionale, istituita nel 2002, ma né la Russia né l’Ucraina riconoscono la giurisdizione di quest’organo. 

Le autorità ucraine hanno denunciato che le truppe russe usino lo stupro come arma da guerra, riecheggiano anche in questo conflitto i fantasmi e i drammi già visti nelle guerre balcaniche

che “gli orchi“, riferendosi alle forze russe, hanno usato la violenza sessuale per fiaccare  

Il corpo femminile come metafora di un popolo

«Sicuramente lo stupro come arma di guerra ha l’obiettivo di affermare la conquista di un popolo attraverso l’umiliazione, la sottomissione e la completa disposizione di ciò che viene percepito come l’anello debole della catena: le donne, e il loro corpo.

 Le immagini dei corpi ammassati sulle strade di Bucha e le numerose segnalazioni di stupri su donne inermi da parte dell’esercito russo hanno scatenato la reazione mediatica dell’Occidente.

“Lo stupro è un’arma di guerra.

Nonostante non sappiamo ancora la portata totale di questo uso in Ucraina, è già chiaro che faceva parte dell’arsenale della Russia.

Donne stuprate davanti ai loro figli, bambine davanti alle loro famiglie, come deliberato atto di soggiogamento.

Lo stupro è un crimine di guerra” la durissima accusa su Twitter dell’ambasciatrice del Regno Unito in Ucraina, Melinda Simmons.

De Ficchy Giovanni

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