Buco nei Conti di Roma

26 Milioni di Buco a Roma

Indagine Interna

A scoperchiare il vaso di Pandora sulla gestione «allegra» dei debiti fuori bilancio è stata il vicesindaco e titolare dei conti del Campidoglio Silvia Scozzese.

Appena insediata infatti, Scozzese si è vista recapitare dal segretariato generale un faldone contenente ben 36 proposte di sanatoria, provenienti da tutti i dipartimenti capitolini,

 che erano state approvate con «decisioni» dalla giunta Raggi ma che mancano ancora, senza che ne siano spiegate le motivazioni, dell’approvazione dell’Assemblea capitolina.

«L’inerzia dell’amministrazione- scrive Scozzese in un’apposita memoria di giunta approvata il 22 marzo – è stata continuata e diffusa e ha determinato la crescita esponenziale degli oneri a carico del Comune».

In sintesi i servizi e le forniture, sono costate al Comune Di Roma, molto più del dovuto, spesso a causa dei ritardi di pagamento, importi che si sono ” gonfiati” per via delle cause di recupero da parte dei creditori , e che in definitiva sono costate molto di più a noi “contribuenti” e che hanno messo in luce la non perfetta conoscenza dei meccanismi di gestione di una macchina “amministrativa” non trasparente e lenta.

 Amministrazione, che nemmeno spiega il perché dei ritardi nei pagamenti, né si difende nei giudizi davanti ai creditori.

Denuncia alla Corte dei Conti

A mettere ordine dovranno essere il direttore e il segretario generale del Campidoglio che dovranno innanzitutto produrre una relazione sulle 36 proposte di sanatoria sottoposte alla Giunta.

 Sarà inoltre attivata un’azione di monitoraggio della spesa, al fine di evitare ritardi nei pagamenti che generino incrementi ingiustificati dei costi dei beni e dei servizi acquistati dal Campidoglio.

Gualtieri, l’attuale sindaco ha intenzione, una volta appurate le responsabilità quindi di procedere con le denunce alla Corte dei conti,

De Ficchy Giovanni

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