Abramovich, sintomi di avvelenamento

L’oligarca si era proposto come mediatore del conflitto

L’oligarca russo Roman Abramovich avrebbe accusato sintomi di avvelenamento.

Altrettanto avrebbero denunciato i componenti della delegazione ucraina per le trattative di pace. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Bloomberg.

Secondo il quotidiano statunitense, l’ormai ex patron del Chelsea, che ha fatto la spola tra Mosca, Leopoli e altre sedi dove si sono svolti i negoziati, così come almeno due membri senior della squadra ucraina, hanno sviluppato sintomi che includevano occhi rossi, lacrimazione costante e dolorosa e desquamazione pelle dei loro volti e delle mani.

Il magnate russo ma con il cuore dei suoi affari a Londra si era proposto come mediatore nel conflitto tra Russia e Ucraina.

Nelle ultime ore, secondo indiscrezioni, sarebbe volato a Mosca con volo privato dalla Turchia (dove si è rifugiato per sfuggire alle sanzioni) recando una lettera di Zelensky per Putin.

In precedenza l’oligarca aveva incontrato il presidente ucraino.

Domani è previsto un nuovo round di negoziati proprio in Turchia tra due delegazioni dei rispettivi ministeri degli esteri.

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