Il volto della resistenza

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Il presidente su Vanity Fair

Chi è Zelensky

Nasce a Kryvyj Ri nel 1978 da una famiglia di origini ebraiche e la sua prima lingua non è l’ucraino, ma il russo, si laurea in Giurisprudenza, ma non persegue la carriera scritta nel titolo e si dà alla recitazione.

Sceglie la carriera di attore e comico, e fondacosì il 𝗞𝘃𝗮𝗿𝘁𝗮𝗹 𝟵𝟱 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 e produce la Telenovela “Sluha Narodu” (Servitore del Popolo) in cui lo stesso Zelensky interpreta l’uomo qualunque che stanco della corruzione politica che imperversa in Ucraina, viene inaspettatamente eletto presidente.

È diventato celebre per una serie tv in cui interpretava il presidente dell’Ucraina, fino a diventarne davvero la guida politica

Zelensky annuncia nel 2018 la fondazione di un partito che porta lo stesso nome della popolare telenovela: “Servitore del popolo” e, all’apice della sua popolarità televisiva, annuncia la propria candidatura alle elezioni presidenziali dell’anno successivo.

Le sue posizioni sono europeiste e anti-establishment.

Il successo della campagna elettorale di Zelensky, quasi interamente condotta sui social, è collegato alla sua popolarità come comico e alle sue posizioni su un tema chiave: la lotta alla corruzione.

Diventa il candidato più votato al primo turno (con il 30,24% dei consensi) e al secondo turno sconfigge il presidente uscente Petro Porošenko con il 73% dei consensi, vincendo le elezioni il 21 aprile 2019

Dato che la prima lingua di Zelensky non è l’ucraino, ma il russo, molti elettori credono inizialmente che lui sia filorusso

La Guerra e la decisione di non scappare

Il 24 febbraio Zelensky tiene un discorso in tv, sia in ucraino che in russo, in cui invita i cittadini russi ad esprimere dissenso contro i propri leader nel tentativo di prevenire una sanguinosa guerra. Nel discorso respinge le accuse di legami con il neonazismo, evidenziando le sue origine ebraiche, e nega di voler attaccare le regioni russofone del Donbas, controllate da separatisti filo-russi.

Eppure sono proprio la sua empatia e le sue capacità comunicative, unite a un coraggio eccezionale, che lo hanno trasformato nella voce del suo popolo e della sua resistenza, e un simbolo dell’identità ucraina moderna.

il 16 Marzo parla al Congresso USA e invoca l’11 settembre, strappando applausi e commozione, precedentemente successivamente parla al Bundestag tedesco e evocando il Muro genera commozione , e così riesce a comunicare direttamente al cuore degli occidentali, è un formidabile comunicatore, mostra agli americani un video prodotto da lui e dai suoi collaboratori dove evidenzia la brutalità dei Russi,

Diverse testate giornalistiche occidentali lo hanno definito “eroe nazionale” ed “eroe globale”. Inoltre, Zelensky ha riportato in auge il saluto Slava Ukraini (Gloria all’Ucraina), diffuso durante la guerra fredda tra gli oppositori del regime sovietico in Ucraina, come simbolo di resistenza e patriottismo.

De Ficchy Giovanni

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