La Russia ha 30 giorni , il default è vicino

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La Russia di Putin viaggia speditamente verso il default, termine tecnico con il quale si definisce lo stato di insolvenza nel quale cui viene a trovarsi un determinato soggetto, che sia un’impresa o un Paese, che a un certo punto non riesce più a onorare i debiti contratti, in termini di pagamento degli interessi e/o di rimborso del capitale.

Mercoledì è previsto il pagamento di cedole per 107 milioni di dollari su due bond, con possibilità di liquidare la cifra fino a 30 giorni dopo, l’eventuale insolvenza coinvolgerebbe anche i colossi di Stato come Gazprom e Rosneft

Mosca ha detto di voler ripagare in rubli i Paesi ostili, ma se lo facesse sarebbe un “default event” .

L’economia Russa è oramai al collasso

Pagamenti in “rubli”

Se i pagamenti non sono possibili, ha detto Siluanov, la Russia “è pronta a effettuare pagamenti in rubli” secondo il tasso di cambio della banca centrale russa il giorno del pagamento, compreso il suo Eurobond emesso dal 2018.

Le sanzioni occidentali a Mosca per la sua guerra in Ucraina hanno inferto un colpo senza precedenti al sistema bancario e finanziario russo, con gran parte delle sue riserve di valuta estera congelate.

La Russia ha intensificato gli sforzi per impedire al denaro di lasciare i suoi confini e per sostenere il rublo, che ha già visto un precipitoso calo di valore rispetto al dollaro USA.

Si rivedono gli incubi, tra le strade di Mosca, di un 1998 che non sembra più così lontano.

Dopo l’invasione dell’Ucraina si sono intensificate le sanzioni economiche dell’Occidente contro la Russia

Dall’inizio del conflitto il rublo è crollato del 47% e Mosca – che ha deciso di tenere la Borsa chiusa fino al 18 marzo – avrebbe già polverizzato in pochi giorni circa 30 miliardi di dollari di Pil. 

 Bloomberg Economics per l’intero 2022 si aspetta un crollo del 9%, i banchieri dell‘Institute of International Finance stimano invece un -15%.

Inevitabile l’impatto sulla crescita mondiale , la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve sono pronte a versare liquidità in tempi brevissimi verso i Paesi confinanti con la Russia.

NUOVI TAGLI AL RATING DELLA RUSSIA

Dopo Moody’s e Standard & Poor’s anche Fitch ha declassato il rating della Russia portando Mosca sempre più vicino all’incubo “default”.

La Russia ha ora una guerra costosissima e probabilmente molto lunga da finanziare,  sotto sanzioni, senza potersi rifinanziare sui mercati , la Russia rischia uno dei peggiori collassi economici degli ultimi decenni.

L’esposizione dei creditori internazionali alle imprese russe è di oltre 200 miliardi di dollari, che se non fossero pagati ,creerebbero grossi problemi.

Al momento, dunque, è probabile che la Russia potrebbe avere ancora le risorse necessarie per pagare i debiti, ma che si stiano esaurendo rapidamente.

Fila in banca in Russia

De Ficchy Giovanni

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