Il “Capitano”

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figuraccia di salvini in polonia

“Contro la stupidità’ , neanche gli dei possono lottare.”
[Friedrich von Schiller – “Giovanna d’Arco”, Atto III, Scena 6

Il Capitano cerca sempre e solo la ribalta.

Deve aver dimenticato chi è stato , per diverso tempo ;

Una sponda politica all’interno della Ue per Putin 

Questa volta la strategia del Salvini , non è stata vincente, in crisi di visibilità con i sondaggi in calo oramai da mesi, ha cercato di “rientrare” nel circo mediatico, di uscire dall’angolo nel quale era finito, dopo essere entrato nel governo Draghi, ma la pesante eredità della precedente amicizia con il dittatore Russo, gli è stata fatale.

Credeva di essere arrivato in Polonia a fare la scampagnata in favore di telecamera, magari per lucrare qualche decimale in più nei sondaggi nel pieno di una guerra.

Si è però trovato davanti ad un politico che ha una buona memoria , a differenza di molti italiani, non è passato sopra alla vicenda, si è ricordato di averlo visto mostrare sorridente la t shirt con l’effige di Putin, si sà per il leader milanese, una posizione politica vale l’altra l’importante è “cavalcare tutte le onde”

Salvini, io non la ricevo. Venga con me al confine a condannare Putin”.

In questi giorni la Polonia è stato un paese d’esempio per noi europei, ha accolto in pochi giorni più di un milione di ucraini in fuga dalla guerra, senza dire nulla, anzi hanno aperto le loro case e il loro cuore , ricordandosi di cosa significhi essere “cristiani”, il tutto con una semplicità e senza ostentare nulla, ci ha messo davanti agli occhi il significato di essere una unione di persone prima che di stati.

La Figuraccia Mediatica

E invece è stato contestato e umiliato lì. dal sindaco, di destra, della città.

In un video finito sui social si vede Matteo Salvini replicare così al sindaco di Przemysl, in Polonia, Wojciech Bakun, che gli mostra una maglietta con il volto di Putin, ricordandogli la sua vicinanza con il leader russo, e invitandolo ad andare al confine per condannare il numero uno di Mosca.

In qualsiasi altro paese occidentale, dopo una figuraccia così devastante trasmessa in mondovisione, un uomo dignitoso, rassegnerebbe subito le dimissioni, e cercherebbe di farsi dimenticare.

De Ficchy Giovanni

 

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