La dissidenza aumenta in Russia

 Si paventa il “rischio Afghanistan” per la crisi in corso con l’Ucraina: “A causa di Putin decine di migliaia di persone rischiano di morire”

Navalny famoso dissidente ora in carcere

È un dissenso molto visibile, molto percepibile , che ha portato il dittatore Putin a far arrestare coloro che manifestano contro la guerra.

Al momento sono oltre 4.300 le persone arrestate mentre manifestavano contro la guerra in Ucraina in 56 città russe.

Il dato lo fornisce la Ong, Ovd-Info, specializzata nel monitoraggio delle manifestazioni.

La stessa fonte sottolinea che questo dato potrebbe essere calcolato per difetto visto che ogni dipartimento di polizia può avere più fermati rispetto agli elenchi pubblicati. Loro pubblicano solo i nomi di quelle persone di cui sono certi. Solo a Mosca ci sono stati finora oltre 1.600 fermi. 

Il coraggio dei Russi al grido no alla guerra

Da giorni il signore del Cremlino ha adottato misure molto drastiche in Russia per limitare la diffusione tra i cittadini di informazioni non gradite.

La riforma del Codice penale approvata dalla Duma ha introdotto pesanti sanzioni e persino la reclusione in carcere fino a 15 anni.

In questo modo, mentre le truppe russe annaspano scontrandosi con la difesa ucraina e la resistenza dei cittadini, nell’ex Paese sovietico viene applicato uno stretto bavaglio.

“Di fronte a migliaia di persone che in tutta la Russia manifestano contro la guerra, il Cremlino continua a ridurre al silenzio le proteste e obbliga gli organi di stampa nazionali a sostenere le sue posizioni.

Usando la forza per disperdere le manifestazioni contro la guerra e censurando l’informazione, le autorità russe ricorrono sempre di più alla repressione mentre nell’opinione pubblica cresce l’orientamento contrario alla guerra”.

De Ficchy Giovanni

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