I piani della Russia e le crepe con la Cina

Pechino ha un Pil dieci volte più grande di quello di Mosca, appena $1,7 trilioni, più o meno 2/3 di quello italiano

Da capire, ora, se per colpire Putin, l’Europa smetterà di comprare gas dalla Russia?

Gli europei hanno altri canali per ovviare al problema: le riserve attualmente in stock, il Gnl proveniente da Qatar, Australia e Cina

Una soluzione sicuramente verosimile, a questo punto, anche perché il flusso di gas che attraversa l’Ucraina è già stato ridotto da circa 100 a 50 metri cubi al giorno

 

La Russia punta a «riaffermare la propria primazia» sui Paesi dell’ex Urss ed essere riconosciuta «fra le grandi potenze mondiali».

A metterlo nero su bianco è il rapporto del Dis sulla sicurezza del 2021, pubblicato al quinto giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Tuttavia i nostri 007 abbassano i toni:

«Nonostante il crescente allineamento strategico mostrato in tali ampie sfere di collaborazione, le relazioni tra Mosca e Pechino non hanno raggiunto il livello di una vera alleanza», riportano nella relazione.

«Nessuna delle due, infatti, ha mai mostrato interesse a intervenire militarmente a fianco dell’altra».

E precisano: «Finora la Cina non ha mai riconosciuto l’annessione russa della Crimea e la Russia non si pronuncia sulle rivendicazioni territoriali cinesi nel Mar Cinese Meridionale». 

Per la Cina i costi dell’avventurismo russo potrebbero essere alti.

DE FICCHY GIOVANNI

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