Conflitto Usa Russia

Biden

visto da chi vive in Russia.

Ancora un articolo di Marinella Mondaini, scrittrice, giornalista, traduttrice, che vive e lavora a Mosca.

La ringraziamo per la sua attenzione e fornirci una visione diversa da quella che viene data in Italia .

Cosa avviene effettivamente è difficile dirlo stando a “qualche decina di migliaia di Kilometri”, per cui ci affidiamo a colleghi, che vivono in quelle aree.

Lasciamo così spazio a  Marinella..

Riguardo la spaventosa campagna di disinformazione, di cui si sono fatti portavoce anche i maggiori media italiani, va resa nota la verità sul finto bombardamento di un asilo nido nel Donbass, situato nella zona del Donbass sotto il governo di Kiev, che sarebbe stato eseguito “dai russi e separatisti della rep. di Lugansk”

Riporto la dichiarazione di un corrispondente dal luogo, che smonta la fake news:

Vladimir Orlov: “L’ho trovato questo asilo nido, è situato a Novaja Kondashevkaja , nemmeno le finestre si sono rotte per il cosiddetto “bombardamento”. Sottolineo anche il fatto che il buco, prodotto dal “bombardamento”, ha una formazione rigorosamente perpendicolare, ciò significa che è possibile far passare il vettore secondo una probabile direzione del cosiddetto “bombardamento”, come lo hanno definito i media occidentali e i centri d’informazione ucraini.

Perciò, se noi tracciamo una linea retta fino alla linea di contatto delle Forze Armate ucraine e le Milizie della Repubblica di Lugansk, vediamo che la distanza è di più di 8 km., cioè, nessun mortaio e tanto più nessun missile guidato anticarro, sarebbe stato in grado di raggiungere questo asilo nido. E ancora un altro fatto, non meno importante: se noi guardiamo in linea retta dal buco dell’asilo nido fino alla linea di contatto, vediamo che in mezzo c’è un agglomerato urbano molto denso, perciò il “bombardamento” di sicuro non sarebbe potuto passare e arrivare fin lì. Gli edifici, le case non sono trasparenti e i proiettili non vengono teletrasportati. Abbiamo a che fare con una grossolana contraffazione o, come si dice, un fake” diffuso dai media occidentali e ucraini. Vladimir Orlov (https://t.me/npo_dvina/2813 e relative foto)

Traduco qui di seguito il commento del rappresentante della Repubblica di Lugansk, Rodion Miroshnik:

“Non solo l’Ucraina ha eseguito le sparatorie di provocazione, ma ha preparato anche i fake informativi delle “conseguenze di questi bombardamenti”

I principali indizi del perché le informazioni date dagli ucraini sul “bombardamento” dell’asilo nido a Novaja Kandrashevskaja, è una notizia falsa:

– L’arma con la quale è stato prodotto il buco nella parete dell’asilo nido, non è stata né misurata, né fissata dagli Osservatori;

– Nella parete c’è solo il buco, non ci sono le conseguenze dell’esplosione. Le finestre dell’edificio sono integre, significa che hanno sparato con un proiettile d’artiglieria a corpo solido, ma senza carica esplosiva in punta, e quasi a bruciapelo;

– L’asilo nido si trova troppo lontano dalla linea di contatto con la Repubblica di Lugansk, colpirlo da un mortaio non è possibile.

– L’analisi del bombardamento secondo le carte e foto, analizzate da Vladimir Orlov, dimostra che a sparare possono essere stati solo loro stessi, ossia l’esercito ucraino, con lo scopo di preparare la notizia falsa.

– I bombardamenti sono l’apporto di Kiev alla preparazione della seduta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dedicato al NON adempimento degli Accordi di Minsk, prevista per oggi. Kiev non ha argomenti con cui spiegare perché si rifiutano di rispettare questi Accordi.

– Con “bombardamenti” e fake si può benissimo far saltare la seduta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e trasformarla in un bailamme ucraino” – ha concluso Miroshnik.

Quindi, ricapitolando , questa foto dell’asilo nido, va riferita al bombardamento che gli ucraini hanno fatto da soli – per inscenare “il bombardamento dei russi”, preparare la fake news che poi ha fatto il giro d’Italia sui maggiori giornali distributori di disinformazione e fake news e del mondo.

Vorrei a questo punto contraddire anche quanto erroneamente scritto nell’articolo “Open” di Mentana in cui si sostiene che “la zona è soggetta da anni a diversi ripetuti scontri armati nel Donbass”, se per zona si intende quella dove sarebbe stato “bombardato”- dai “filorussi” e “russi” – l’asilo nido, ebbene tale zona è sotto il potere di Kiev, e non della Repubblica di Lugansk. Quindi qui non ci possono essere “scontri armati”, qui i miliziani del Donbass insortoб non hanno MAI bombardato. Ricordo che rispondono al fuoco ucraino solo da adesso che Kiev ha intensificato l’aggressione e non ha mai rispettato il “cessate il fuoco”.

Rispondono “a casa propria”! Finora hanno sempre rispettato le misure contenute negli accordi di Minsk cioè il cessate il fuoco e non si sono mai spostati oltre la loro linea di demarcazione, al contrario di quello che fa l’esercito ucraino, tutte cose che l’Europa, l’Occidente non ha mai né visto, né denunciato.

Altra disinformazione è che ci sono “gruppi militari regolari appartenenti alle forze armate russe” NON ci sono soldati regolari russi, né Forze Armate Russe nel Donbass. Questo è stato sfatato persino da un militare di alto grado ucraino e NESSUNA prova o video è stata mai presentata in tutti questi anni.

Infine: “proprio il 15 febbraio 2022 la Russia ha riconosciuto la cosiddetta Repubblica di Lugansk e quella di Donetsk come Stati sovrani indipendenti dall’Ucraina”. Falso! La Russia non ha ancora riconosciuto niente. E’ stato solo presentato un appello al presidente Putin l’altro ieri dalla Duma di Stato, affinché riconosca le due repubbliche come Stati sovrani indipendenti, ma ancora non c’è nessuna decisione, quando Putin deciderà, lo si saprà ufficialmente.

Un’altra fake news di oggi è la dichiarazione del primo ministro britannico Boris Johnson che ha definito l’ “attacco” all’asilo nido una “falsa operazione, una provocazione per screditare l’esercito ucraino”. Non c’è da meravigliarsi, la Gran Bretagna è oramai diventata campione della disinformazione. E qui vorrei riportare le dichiarazioni di ieri di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo: “Il 15 febbraio 2022 entrerà nella storia come la giornata del fallimento della propaganda di guerra occidentale. Svergognati e distrutti senza nemmeno sparare un colpo” E continua la Zakharova: “La Truss ha dichiarato che crederà che la Russia non ha intenzione di invadere l’Ucraina solo dopo che Mosca avrà portato via tutti i suoi soldati dalle frontiere”. La Zakharova ha risposto: “Noi per esempio alle frontiere britanniche i soldati non li abbiamo portati, però siamo riusciti a invadere la Gran Bretagna nella zona delle guglie di Salisbury”.

La Russia vuole le scuse dal ministro degli esteri britannico. “La Truss – prosegue la Zakharova, – deve scusarsi per le sue dichiarazioni. La Truss è diventata il volto della campagna di disinformazione, per montare la tensione e diffondere ovunque il mito dell’ “invasione russa” in Ucraina. Tutta questa isteria serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che l’Ucraina non adempie agli accordi di Minsk, e a giustificare suoi tentativi di impossessarsi del Donbass con la forza. La Truss mente come respira!

Tutta questa isteria attorno all’Ucraina conviene prima di tutto a Washington e Londra, i loro mass media comandano, quelli europei riproducono le notizie dai loro “fratelli maggiori”.

Oggi il Ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov è stato molto esplicito: “alcuni partner che diffondono disinformazioni, che alla fin fine non sono altro che calunnie, non so se provano vergogna o no, so solo che fanno terrorismo informatico! Penso che non si pentiranno mai per questo, però bisogna smascherarli!”

Nel Donbass l’Ucraina continua a bombardare con gli armamenti pesanti, vietati dagli Accordi di Minsk, ci sono feriti.

All’ONU hanno definito la situazione odierna per gravità «paragonabile a quella del 2014», ed esorta «le parti a rispettare gli accordi di Minsk». Gli Stati Uniti hanno spostato ancora la data dell’“invasione russa”, Biden ha dichiarato che “Putin invaderà l’Ucraina fra qualche giorno”. Mentre poco fa è atterrata a Kiev il ministro degli esteri britannico, Liz Truss, l’aggressiva pilota di carri armati. Sicuramente il suo arrivo in Ucraina è un brutto segnale, non è foriero di pace per il mondo.

Marinella Mondaini

19/02/2022

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