Si continua a modificare

Ma siamo proprio sicuri che modificare la costituzione ed inserire articoli per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi sia così determinante?
Per di più senza un dibattito di ampio respiro?
Senza nessun coinvolgimento popolare?
Oggi parliamo di risorse energetiche, gas ed elettricità che mancano, ma fu proprio in nome dell’ambiente, che in maniera ideologica abbiamo abbandonato il NUCLEARE e LE TRIVELLAZIONI…
Per non parlare del PAREGGIO DI BILANCIO, assurdità inserita forse in maniera “demenziale” in costituzione, tanto che oggi si parla di togliere.
Il sentirsi “FIGHI” ci fa diventare Co…… O, e’ il solito utilizzo del “politicamente corretto” per potere stravolgere la Costituzione ad uso e consumo di qualche strana entità non sempre vicina all’Italia e gli Italiani?
A chi giova?

Modifiche alla costituzione

La Costituzione?

La tutela dell’ambiente entra in Costituzione.  Per Cingolani, promotore da oltre un anno di questa “modifica” della costituzione: ‘svolta epocale’.

Così, l’ok definitivo della Camera alla proposta di legge che modifica due articoli della Carta.

La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra in Costituzione.

L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale che modifica in tal senso due articoli della Carta, il 9 ed il 41.

Il testo, alla seconda lettura alla Camera, è passato a Montecitorio con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti.

Il Senato lo aveva approvato con la maggioranza dei due terzi lo scorso 3 novembre.

Gli effetti di queste votazioni fanno sì che la modifica entra subito in vigore e, cosa importantissima, non è sottoponibile a referendum.

Questa variazione, che possiamo considerare quindi “SENZA RITORNO” alla CARTA COSTITUZIONALE, deve fare riflettere su come il governo ed il parlamento stanno agendo.

Molti si chiedono perché, in un momento come quello attuale, una modifica così importante e vincolante, viene presa da un parlamento che non rispecchia completamente il volere popolare? Un parlamento che per di più sembra completamente distaccato e lontano dalla realtà di ogni giorno che il cittadino vive?

Un parlamento che sembra aver dimostrato tutta la Sua inconsistenza, non essendo riuscito ad esprimere un Presidente della Repubblica, adagiandosi e rieleggere il presidente uscente?

Perche’ quindi una  modifica alla carta costituzionale?

Forse e’ la fotografia di un “Paese” che purtroppo sembra non essere più Nazione, e dove prevalgono le ideologie,  piuttosto che le reali esigenze del paese?

Una modifica che e’ avvenuta senza alcun dibattito popolare, ma probabilmente frutto di enfatizzazioni più vicine al politicamente corretto che a reali esigenze, e facilmente strumentali.

Senza nulla togliere all’importanza della tutela dell’ambiente, forse sarebbe stato importante discuterne prima, con ampi dibattiti, e non vederla calare dall’alto, come fosse una imposizione.

Ma forse e’ questo il clima cui ci dobbiamo abituare?

E’ questo il cambiamento che qualcuno intende?

L’assoluto silenzio dell’opposizione, che si è limitata ad ASTENERSI, forse la dice lunga …

(Ettore Lembo)

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