Il Centro Destra che non c’è

La Leader di Fratelli d’Italia

Giovanni De Ficchy

Cosa è oggi il Centro Destra ?

difficile rispondere a questa domanda, un cartello elettorale ? , un soggetto politico oramai non più è evidente a tutti , una divisione netta determina due posizioni diverse di marcia tra i soggetti che lo compongono, del resto a memoria negli ultimi quattro anni è stata una costante del raggruppamento politico .

Matteo Salvini ha da subito preso una direzione diversa rispetto agli altri partiti della coalizione sin dalle prime battute della legislatura, fondando insieme al movimento 5 stelle il governo giallo – verde , successivamente nell’estate dell’anno successivo sotto il sole di Agosto e del mojito del Papete ne annunciava in modo repentino. la fine improvvisa , costringendo Giorgia Meloni a

rientrare di corsa dalle appena iniziate ferie, l’anno scorso poi il leader leghista entrava insieme a Forza Italia, nel governo Draghi, sconfessando posizioni di pochi giorni prima.

Si comprende quindi che il Salvini prende le sue decisioni da solo, fino a quella di eleggere nuovamente Mattarella.

Il giorno dopo la ri – elezione del presidente Mattarella, il Centro Destra si ritrova in pezzi,

ma è ormai visibile a tutti che non esiste un coordinamento, e che le forze che compongono il “rassemblemant” di centro -destra si muovono in ordine sparso, sono divisi su tutto, sul governo sulle elezioni, ha ancora senso stare insieme ?

«Il centrodestra è da rifondare, è quello a cui lavoro io da oggi», dice il presidente di Fratelli d’Italia

«In questo momento non siamo alleati né con FI né con la Lega»,

Bisogna prendere il “coraggio a due mani”, è il consiglio che mi permetto di dare alla leader di Fratelli d’Italia, alla quale mi sento vicino ora, è seguire la coerenza che da sempre la contraddistingue, gettare il cuore oltre l’ostacolo, il suo partito è oggi il primo o quasi in Italia.

E come fecero Giorgio Almirante prima ed altri dopo riposizionare il soggetto politico nello schieramento andando verso il centro allargando quindi i confini di Fratelli d’Italia agli ex democristiani ai liberali, ai repubblicani, ai socialisti di destra , a tutti coloro che si sentono “patrioti” una grande apertura insomma e andare tutti insieme “da soli” verso l’avvenire.

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