Addio Monica

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Da anni non appariva più in pubblico per via della sua malattia ; il morbo di Alzhaimer,

assistita fino alla fine da Roberto Russo il compagno di sempre , nell’appartamento vicino a Piazza del Popolo, in quella via dedicata a “Ciceruacchio”, una volta il Compagno Russo disse riguardo alla malattia ” ci capiamo con gli occhi” “non è vero che Monica viva isolata, fuori dalla realtà”. 

Sarà dura colmare la sua mancanza, se ne và un’artista immensa, romana da sette generazioni, la sua voce unica, roca, inconfondibile capelli biondi, (se le esigenze di scena non richiedevano un altra tinta,) sorriso intramontabile, gran carattere e personalità , una icona del cinema insomma.

Era nata a Roma il 3 Novembre 1931, a Roma  ha frequentato l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico per diplomarsi nel 1953, il suo debutto nel cinema nel 1958 con “Le dritte” di Mario Amendola, con Sandra Mondaini, poi “L’avventura” (1960), “La notte” (1961), “L’eclisse” (1962), “Deserto Rosso” (1964).

Un giorno in un bar del quartiere Trieste decide di cambiare il suo nome, in Monica Vitti,

I film con Alberto Sordi

Il disco volante (1964), Amore mio aiutami (1969), Le coppie (1970), Polvere di stelle (1973) e Io so che tu sai che io so (1982).

Monica Vitti era perfetta sia nei ruoli drammatici, sia nelle commedie brillanti ed allegre.

Come da Lei più volte raccontato era innamorata di Roma, dei suoi colori e della sua gente, una Roma che oggi è triste per la sua scomparsa .

De Ficchy Giovanni

Il Cinemaniaco

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