Giustizia

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Nei giorni scorsi un occhiello sul Fatto Quotidiano critica in modo irridente la recente pronuncia della Consulta che ribadisce la riservatezza delle comunicazioni tra difensore e assistito detenuto in regime di 41-bis.Sul Dubbio una riflessione di Giuseppe Belcastro.

Caro Travaglio, a tagliare sempre con l’accetta si decapita pure il diritto

A parte l’offesa rivolta agli avvocati, l’ormai famigerato occhiello del Fatto quotidiano sulla sentenza che favorirebbe gli ordini dei boss veicolati dai difensori è soprattutto un insulto alla Corte e alla stessa Costituzione: negare a tutti un diritto per via dell’azione di pochi è un modo alternativo di fare leggi ad personam

Sul recente intervento della Consulta, che ribadisce la riservatezza della corrispondenza tra i difensori e i loro assistiti al 41-bis (carcere duro), si susseguono commenti e opinioni. Il Fatto quotidiano, coerente alla sua linea editoriale, attacca frontalmente la decisione. E in questa atmosfera, surriscaldata in vero più dai titoli che dal contenuto dei pezzi, qualcuno della redazione alza l’ingegno e compone – postandolo pure in rete – un occhiello su un articolo di Antonella Mascali, che irride gli Avvocati, la Corte Costituzionale e (forse pure) la Costituzione; così, in un colpo solo. Perché si sa, al Fatto sono ecumenici.

Giuseppe Belcastro.

La Redazione

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