Roma , Catastrofe Alberghi

Turismo, a Roma un terzo degli alberghi è già chiuso,

 Altri stanno chiudendo in questi giorni, la crisi degli alberghi nella capitale è molto seria, soprattutto per le ripercussioni occupazionali, “siamo in un lock-down mascherato” afferma Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma e vicepresidente vicario di Federalberghi, a Cusano Tv. 

  “Il governo si dimentica di un settore trainante dell’economia sia capitolina sia nazionale il turismo perché non è stato prorogato il bonus affitti, non è stata eliminata l’Imu nella rata di dicembre che noi tutti abbiamo pagato, è finita la cassa integrazione Covid il 31 dicembre e di conseguenza ci sono già stati migliaia di licenziamenti in questi giorni. Molti avevano contratti a tempo determinato e non sono stati riassunti”.

Hotel 5 Stelle a Roma.

«La crisi derivante dalla pandemia ancora in corso ha comportato e comporterà una grave perdita economica insostenibile per il settore» così si esprime un albergatore che ha dovuto iniziare le procedure di chiusura e licenziamento del personale.

Bomba occupazionale 

Operai, amministrativi, chef, addetti alle camere, prenotazioni e ricevimento ma anche segretari e front office manager, sono questi i profili lavorativi che vengono colpiti subito dai licenziamenti o dai mancati rinnovi dei contratti a termine.

HOTEL CON PISCINA

La Crisi non ricada sui lavoratori

Abbiamo chiesto al Dott. Dario Miccheli Segretario Generale del Sindacato Italiano Confederazione Europea dei Lavoratori, il quale oltre ad esprimere la vicinanza del Sindacato ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, ha ricordato al Governo “Siamo tornati ai livelli di occupazione di aprile 2020” “La riforma degli ammortizzatori sociali approvata dal Governo ha tratti inclusivi ed estende le tutele ma – sottolinea il sindacalista – non basta da sola a gestire la fase di transizione e l’emergenza contingente, soprattutto in una realtà come Roma: occorre indirizzare al settore, con urgenza, il fondo di 700 milioni stanziato in legge di bilancio, attivando una nuova cassa/FIS Covid, retroattiva dal 1 gennaio e che garantisca copertura fino almeno al 30 giugno, con contestuale blocco dei licenziamenti”

De Ficchy Giovanni

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