Guerra per le “Piazze di Spaccio”

Due Clan di Italo albanesi si contendono alcune piazze di spaccio nei comuni del litorale romano e della zona dei castelli, come ad esempio Velletri, l’organizzazione criminale è presente in tutto il Lazio

Mafia Albanese a Viterbo

La Guerra in corso

Una faida sanguinosa tra due gruppi italo albanesi, con a capo da una parte Ermal Arapaj detto ‘Ufo’ e dall’altra Elvis Demce. 

I due sodalizzi sono entrambi dotati ” Di solida base e struttura organizzativa con disponibilità di armi da fuoco”

LE INDAGINI SUI DUE

Elvis Demce , secondo gli investigatori è una figura di ” RILIEVO” , gravita nella zona del Prenestino, ed è appartenente al giro del defunto Piscitelli, il “Diabolik” , ha realizzato tramite lo spaccio e il recupero crediti con modalità violente, un patrimonio tale da poter rafforzare e consolidare la forza del suo clan criminale, chiaramente un malvivente disposto a tutto.

Il suo nome compare già nell’indagine per omicidio di Federico Di Meo, già nel 2013.

Il suo gruppo criminale opera con metodi di stampo mafioso secondo gli inquirenti.

Il boss albanese avrebbe secondo gli inquirenti legami con i cartelli colombiani, e con trafficanti del marocco, con i cartelli del golfo, voleva entrare a far parte di quella che definiva “l’aristocrazia della Mala”.

Ermal Arapaj, il cui gruppo criminale opera nella zona dei castelli a Velletri ha una base operativa, è accusato di aver effettuato lo spaccio dei narcotici direttamente a domicilio, evitando controlli.

Il gruppo è legato alla rete di connazionali operanti nelle Marche, e si riforniva anche da spacciatori internazionali.

I due Clan arrivano allo scontro, quando il Demce ha cominciato a reclamare la gestione della piazza di Velletri, poichè uscito dal carcere era “ai domiciliari”, ma Il gruppo Arapaj non intende riconoscere nulla al Demce.

Si arriva così nel 2020 ad un primo agguato ad Arapaj , il quale riusciva a sottrarsi per caso , e successivamente il gruppo di Demce avrebbe dato fuoco alla villa e alle auto di Arapaj in Velletri.

Arapaj in seguito era tornato dalla Spagna dove si era rifugiato, e pianificava la “vendetta” pianificando in modo molto analitico , l’assassinio del rivale, in una perquisizione effettuata dai Carabinieri, venivano rinvenuti una pistola calibro 40 con matricola abrasa con relativo caricatore contenete 12 proiettili ed una maschera di silicone, che sarebbero appunto serviti per la realizzazione dell’omicidio del rivale.

Maschera in lattice e pistola

Il recente Blitz all’Alba tra Roma e i Castelli Romani, eseguito dai Carabinieri, aveva tra l’altro l’obiettivo di fermare , la guerra tra i due clan evitando una “mattanza”

De Ficchy Giovanni

1 Comment

Rispondi