Truffe al 110% a Roma

Ristrutturazione e Bonus

A Roma, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre 110 milioni di euro di crediti fiscali. Il sequestro preventivo d’urgenza è stato emesso relativamente alle indagini preliminari dalla Procura capitolina riguardo le misure di sostegno emanate dal Governo per aiutare le imprese durante il periodo più acuto dell’emergenza da Covid-19.

A Novembre altra Truffa

Per Mario Ciaccia e per il fratello Davide si sono aperte le porte del carcere: riciclavano i finanziamenti post pandemia destinati all’edilizia nelle società di calcio e per compare immobili di pregio come il teatro di via Sicilia. Erano già riusciti a diventare proprietari del Teramo e del Fiuggi

Il denaro sarebbe stato riciclato acquistando società, immobili, aziende, barche, macchine e anche squadre di calcio. Avrebbero messo le mani sulle società sportive di Fiuggi e Teramo, e puntavano al Cesena. “Lotito può avere tre squadre e noi non le potemo avere? Non ho capito. Il calcio è un’attività come le altre se fatta con intelligenza”, dicevano non sapendo di essere intercettati dai finanzieri.

L’analisi di rischio sui Bonus

L’azione trae origine da un’analisi di rischio sviluppata dall’Agenzia delle Entrate sulla spettanza dei “bonus” previsti dai Decreti “Rilancio” e “Cura Italia” del 2020.

Le misure preventive sono legate alle spese di locazione di immobili a uso non abitativo riconosciuti sotto forma di crediti d’imposta (secondo la percentuale dei canoni versati fino a un massimale del 60%). I bonus derivanti dai due Decreti possono essere utilizzati:

  • compensazione diretta di debiti fiscali;
  • cedendoli a terzi per regolamentare situazioni fiscali.

Tutto comunicandone l’uso online mediante la piattaforma “cessione crediti” messa a disposizione dall’Agenzia.

I primi controlli su questi crediti di imposta ne hanno evidenziato una possibile e presunta natura fittizia: ceduti, online, a una società che si spacciava capace, in qualità di soggetto giuridico, di far avere ai propri clienti “liquidità mediante lo smobilizzo immediato di crediti di imposta derivanti da norme speciali”, effettuando i pagamenti dopo aver controllato la genuinità dei documenti, per poi venderli a terzi.

De Ficchy Giovanni

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