GALLO LICINIO

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Le attività del procuratore del fisco Gaio Licinio.

Nei primi anni del Principato il patrimonio che Augusto aveva requisito a Cleopatra  con cui aveva sopperito alle molte esigenze economiche come pagare i legionari o quella di insediare un buon numero di colonie nei vari territori conquistati.

La riorganizzazione amministrativa dello Stato, richiedeva mezzi eccezionali anche se venivano attuate grandi riduzioni spese, come il graduale passaggio dalle sessanta Legioni del tempo di guerra alle ventotto del tempo di pace, che si risolvevano in un totale di cientocinquantamila  effetivi o la concentrazione delle flotte navali nel porto di Miseno ,per il controllo dei mari dell’ Occidente e nel porto di Ravenna per quelli d’ Oriente. Diveniva necessario incrementare sempre più le entrate e i procuratori del Fisco imperiale ricevevano continue sollecitazioni in tal senso. é da considerare che l’economia dell’impero romano si fondava nella  produzione agricola e l’imposta fondiaria ne costituiva il gettito principale mentre l’altra imposta diretta personale il “tributum  capitis “vi contribuiva in modo molto limitato .

La conquistata”pacs  Augusta”o vero la coesistenza pacifica fra le varie nazioni contribuì in modo notevole allo sviluppo commerciale che venne ulteriormente incrementato dalla circolazione monetaria che oltre all’argento e al’oro, per la prima volta venne integrata da monete d’ottone giallo”orichalcum ” e di rame rosso coniate dalle zecche di Roma e di Lione che era la capitale della Gallia Chiomata.  Gaio Licinio procurator fisci normalmente, riscuoteva i vari tipi  di imposta  nella tesoreria provinciale a cui  matarialmente provvedevano agentes o , auctores fisci scortati da militi della  guarnigione tributaria e convertiva i pagamenti in barre d’oro o d’argento e monete che inoltrava poi ala cassa centrale presso l’imperatore predia deduzione della percentuale di agio.

La via normalmente era marittima dal porto di Marsiglia a quello di ostia.le altre attività amministrative a cui era tenuto consistevano nella corresponsione del soldo ai Legionari di stanza nella provincia e l’amministrazione della giustizia tributaria , con irrogazione di ammende, e pene detentive fino alla capitale nel caso di contrabbando, rilevante frode fiscale o vendita di cibi adulterati che comportavano un pericolo per la popolazione. dalla metà del primo sec.A.C., da Roma venivano sempre più richiesti schiavi galli , di buona prestanza fisica, per essere adibiti ai giochi dell’arena. maggiore era la ricchezza che il procuratori fisci inviava più era  stimato agli occhi dell’imperatore e della sua corte. inoltre più lievitava la percentuale trattenuta più cresceva la fama personale fra gli equites fisci.

Licinio, aveva una bella gatta da pelare perché per meglio controllare i Lemovici l’undici A. C. era stata fondata in onore ad Augusto la città di Augustoritum (oggi Limoges) nel cuore del territorio Limonico e d Roma gli erano giunti consigli di abbellirla con monumenti, fontane e templi, senza badare a spese così che gli abitanti ne divenissero orgogliosi.

Dott. Prof. Vincenzo de Ficchy

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